CULTURA

Pescara, ‘Rediscover’ la mostra dedicata agli anni ‘70

L’inaugurazione domenica alle 18

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Pescara, ‘Rediscover’ la mostra dedicata agli anni ‘70






PESCARA. Una mostra per riscoprire gli anni ‘70 con i suoi artisti, i suoi documenti, i suoi
ricordi e la sua eredità.
Tutto questo è ‘Rediscover. Documenti degli anni ‘70 per la stagione in atto’, l’esposizione allestita presso l’Alviani Art Space, all’Aurum, e che sarà inaugurata domenica, 10 novembre, alle 18.
«Rediscover – ha spiegato l’assessore Isabella Del Trecco – è la settima mostra che allestiamo nello spazio arte del tunnel Alviani in appena un anno: con la Zappacosta abbiamo innanzitutto riscoperto quel tunnel, gli abbiamo restituito agibilità, e lo abbiamo trasformato in uno scrigno in cui proporre iniziative d’avanguardia, spesso futuriste che hanno visto protagonisti artisti non solo abruzzesi, ma anche internazionali. ‘Rediscover’ ci permetterà di ripercorrere con uno sguardo nostalgico gli anni ’70, grazie all’opera di 8 artisti che esporranno». 

La mostra resterà aperta al pubblico sino al prossimo 15 dicembre, con apertura dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 20 e per domenica, in concomitanza con il Festival delle Letterature, l’apertura al pubblico notturna sara garantita almeno sino alle 23.30». «Abbiamo assunto la direzione dell’Alviani Art Space il 28 novembre 2012 – ha detto Lucia Zappacosta - portando nella struttura sette mostre e un concerto-evento, rilanciando l’arte contemporanea capace di giocare con il tunnel optical cinetico. Questa volta abbiamo deciso di puntare su 8 giovani artisti, tutti under 30, dunque negli anni ‘70 non erano neanche nati, e con i quali intendiamo fare il punto sugli anni ‘70 che, per molte congiunture economiche, culturali ed economiche richiamano gli anni attuali, e dallo studio degli anni ‘70 dobbiamo capire cosa possiamo imparare, cosa non ripetere e cosa assorbire per poi proporre qualcosa di nuovo. Pescara è stata un centro importantissimo negli anni ‘70, molti artisti abruzzesi sono stati protagonisti alle Biennali, come Franco Summa ed Ettore Spalletti, e molti artisti internazionali sono venuti a esporre a Pescara. Tirando fuori i documenti di quegli anni abbiamo poi scoperto che proprio negli anni ‘70 è nato a Pescara il Liceo Artistico, cosa strana visto che tali licei venivano istituiti solo nelle città sedi dell’Accademia delle Belle Arti, che a Pescara non c’era e non c’è neanche ora; inoltre nel 1973 Pieroni, uno dei maggiori galleristi, organizzò per la prima volta la mostra di Fabbro negli attuali locali del Museo delle Genti d’Abruzzo, e. rintracciando le sue interviste, già all’epoca aveva sostenuto che Pescara aveva bisogno di un Museo d’Arte Contemporanea, dunque un’esigenza che esisteva allora come ora».
Nella mostra ci sarà una parte con una documentazione anche didattica, e poi una parte sperimentale in cui gli otto artisti proporranno ciascuno un’opera che si ricollega al linguaggio degli anni ‘70. E tutti i documenti provengono dall’Archivio Bianchini, con una carrellata di immagini del costume degli anni ‘70, tutte tratte dai repertori dell’epoca.
Gli otto artisti coinvolti nella sperimentazione sono Iolanda di Bonaventura, Antonio Di Biase, Simone Camerlengo, Caterina De Nicola, Lorenzo Kamerlengo, OldRoger, Bruno Cerasi e Vice.