TRADIZIONI

Palio della Sciabica, grande festa sul litorale Teramano tra divertimento e storia

Il premio è andato a Silvi

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Palio della Sciabica, grande festa sul litorale Teramano tra divertimento e storia




SILVI. Si è svolto sabato pomeriggio "Il Palio della Sciabica" sul lungomare rosetano, richiamando tantissimi turisti e residenti, curiosi di vedere da vicino il rito della pesca d'altri tempi.
Vecchi e giovani marinai hanno calato in acqua reti a maglie finissime, gelosamente conservate dopo anni di inattività (la pesca con la sciabica è vietata da oltre trenta anni).
La rievocazione, autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, nasce dalla volontà di far conoscere a giovani e turisti un gesto antico che ha fatto parte delle abitudini di tante generazioni passate, per continuare a tenere viva la memoria delle tradizioni più tipiche e suggestive del territorio.
Hanno preso parte al Palio, promosso dal Comune di Roseto e dal locale Comitato organizzatore, i rappresentanti delle marinerie dei comuni di Roseto, Silvi, Tortoreto, Alba Adriatica e Martinsicuro. In giuria i primi cittadini: Enio Pavone, Gaetano Vallescura, Gino Monti e Paolo Camaioni; presente anche l'assessore provinciale Francesco Marconi.
In base all’autorizzazione ministeriale, valida per due sciabiche, la Giuria ha deciso di riunire le marinerie partecipanti in due formazioni: da una parte le marinerie della costa nord(Tortoreto, Alba e Martinsicuro) e, dall'altra, quelle della costa sud (Roseto e Silvi).
La gara è iniziata alle ore 17.30 e si è protratta per circa un'ora e mezza, nel campo incluso dal pontile all'Hotel Bellavista. Il pescato complessivo, pesato davanti allo chalet La Lucciola davanti ai giudici di gara, è stato pari a due chilogrammi di pesce circa e subito consegnato ai rappresentanti della Capitaneria di porto, per essere devoluto in beneficenza.


La giuria ha deciso all’unanimità di assegnare il premio del 1° Palio delle Sciabica delle Città marinare alla citta' di Silvi, sia per la tipologia di imbarcazione utilizzata dai pescatori che per la tipicita' del gruppo folkloristico. Il premio è stato consegnato dal presidente della Giuria, il sindaco Pavone, al primo cittadino di Silvi, Vallescura.
La manifestazione è, quindi, proseguita con la cena a base di pescato appositamente acquistato e nel rispetto della nornativa in materia di tracciabilità del prodotto ittico, offerta dagli chalet del lungomare centrale dotati di licenza di ristorazione, e con le esibizioni, molto apprezzate, dei gruppi folkloristici partecipanti, che hanno allietato con canti e balli la serata, su tutto il lungomare.


Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa dal sindaco, Enio Pavone: «Un ringraziamento – ha detto il primo cittadino di Roseto - come sempre al Comitato organizzatore, presieduto da Roberto Corradetti, e a quanti, a titolo del tutto volontario, si sono fortemente impegnati per la riuscita di questo evento che, nonostante alcune irrilevanti polemiche, ha centrato in pieno l' obiettivo di far rivivere tradizioni ed emozioni del passato, come testimonia la grande partecipazione. Con gli altri sindaci, abbiamo maturato l’idea di estendere dal prossimo anno il Palio a tutta la fascia costiera teramana, promuovendo una vera e propia Festa del mare, per rinverdire e contribuire a far conoscere le antiche tradizioni marinare, che fanno parte del comune patrimonio storico e culturale dei centri costieri della nostra provincia. Segno evidente della volontà di far crescere ancora di più questa iniziativa, nata a Roseto, e che già nell’edizione di avvio dello scorso anno ha riscosso un grande successo».