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Francavilla, dal paganesimo al cristianesimo: due mostre al Michetti

L’ingresso è gratuito

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FRANCAVILLA SIRENA




FRANCAVILLA AL MARE. Dal paganesimo al cristianesimo.
Le radici millenarie della storia abruzzese: dai riti pagani all’Abruzzo medievale e rinascimentale. Saranno inaugurate venerdì 8 marzo prossimo, alle ore 18:00, presso il Museo Michetti di piazza San Domenico a Francavilla al Mare le mostre ‘Devozioni millenarie: dai riti pagani di Oricola agli ex voto dell’Abruzzo medievale e moderno’ e ‘La sapienza risplende: Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento’. Le mostre – ingresso gratuito -, che resteranno aperte fino al 23 giugno 2013, sono organizzate dal Comune di Francavilla al Mare in collaborazione con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e la Municipalità di Oricola, cittadina in provincia de L’Aquila, e resteranno aperte dal martedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 su prenotazione, e dalle ore 16:00 alle ore 20:00; sabato e domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 20:00. Con la prima mostra, si porrà l’attenzione sulla devozione popolare tributata in Abruzzo alle divinità pagane prima, e cristiane poi. Devozione manifestata nei diversi santuari della regione principalmente attraverso gli ‘ex voto’, pegno dell’alleanza tra fede e dio. La mostra evidenzia l’ideale continuità tra i votivi di III-II sec. a.C. rinvenuti nello scavo di Carsioli (Civita di Oricola) e alcune particolari tipologie di offerte di età moderna. Il percorso espositivo si sviluppa in sequenza diacronica, dall’età romana all’età moderna, attraverso la selezione di reperti significativi del rapporto simbolico uomo-dio, passando dai doni simbolici del santuario di Oricola (statue, parti del corpo umano, frutti e oggetti di uso quotidiano) alle attestazioni popolari degli ex voto pittorici e anatomici di età moderna, ai manufatti della cereria De Rosa di Lanciano, alle sculture di santi particolarmente venerati e a un’icona della Vergine. L’atmosfera trascendente sarà ricostruita grazie alle suggestioni visive e sonore delle multi visioni. Ricreando così un’eco delle celebrazioni liturgiche dell’antichità. Daranno particolarmente prestigio alla mostra la Madonna di Sivignano, icona bizantina del Duecento; il San Sebastiano di Saturnino Gatti, protagonista del Rinascimento; il Sant’Antonio Abate del tardo Seicento, esemplificando così secoli di altissima civiltà in terra d’Abruzzo.
Con la seconda mostra, sarà possibile ammirare un insieme assolutamente eccezionale di sculture lignee di area abruzzese che coprono l’arco cronologico tra la fine del XII e gli inizi del XVI secolo e rari dipinti su tavola databili tra XII e XVI: le straordinarie Madonne lignee che hanno affascinato, tra gli altri, il pubblico di Trento e di Rimini ritornano nuovamente in Abruzzo per essere esposte presso il Museo Michetti di Francavilla al Mare. Questi capolavori rivelano come l’Abruzzo sia stato un crocevia di culture e un centro di elaborazione di spinte culturali aggiornate, grazie ai frequenti contatti con i territori d’oltralpe e l’Oriente bizantino, sulle rotte dei pellegrini e dei commerci lungo la Via degli Abruzzi e per le vie del mare.