IL REPERTO

Mummia Youssef Bey Karam, la D’Annunzio si occuperà del restauro

Lunedì la firma dell’accordo internazionale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6496

Youssef Bey Karam

Youssef Bey Karam



CHIETI. Lunedì prossimo il rettore dell’Università di Chieti, Carmine Di Ilio, sottoscriverà un accordo internazionale per la realizzazione del restauro e della conservazione della mummia di Youssef Bey Karam.
L’eroe nazionale libanese fu leader nazionalista e guidò la resistenza nazionale contro l'occupazione dell'Impero ottomano.
Il Museo universitario dell’ateneo abruzzese è stato prescelto per eseguire questo delicatissimo lavoro in quanto struttura all’avanguardia mondiale nello studio, nel restauro, nella conservazione e nell’esposizione delle mummie antiche.
La delegazione libanese sarà composta dal primate della Chiesa maronita del Libano del Nord, padre Stephane Ephangieh, e dal direttore sanitario dell’ospedale di Zgharta, Fadi Ferrianos.

L’equipe di restauratori e conservatori del Museo universitario, guidata dal direttore del Museo, il professor Luigi Capasso, inizierà il delicato lavoro nel prossimo mese di marzo.
L’intervento si inquadra nell’ambito della necessaria rivalutazione dell’identità nazionale del Libano, voluta dagli attuali vertici governativi del paese, da sempre amico dell’Italia.
«In questo contesto», commentano dall’Ateneo, «anche le collaborazioni scientifiche di livello internazionale contribuiranno a sottolineare la necessità di conservare l’identità nazionale di un paese di antichissima ed elevata civiltà, che affonda le sue origini nei Fenici, che deve restare autonomo in un’area cruciale dello scacchiere medio-orientale. L’eroe nazionale libanese Youssef Bey Karam, che teorizzò l’autonomia della nazione su base culturale, viene oggi fortemente rivalutato, sia come figura storica sia come antica reliquia alla quale anche i Libanesi di oggi sono fortemente legati».
Karam morì il 7 aprile 1889 in Italia, nei pressi di Napoli. I suoi resti furono traslati; è sepolto nella Chiesa di San Giorgio a Ehden, Libano, dove nel 1932 fu eretta una statua di Karam che lo raffigura sul suo cavallo. Questa statua è stata fatta da un suo quasi omonimo Youssef Howayek, artista libanese. I padroni di casa italiani hanno posto un cartello sulla sua tomba che recita: "qui riposa in pace Youssef Boutros Karam, il principe libanese". Anche se non fu mai ufficialmente un principe, questo titolo gli venne conferito affettuosamente, dovuto alla sua statura umana, gesta e valori morali professati.