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Il maestro Gianni D’Amore presenta i suoi dipinti al Mediamuseum di Pescara

La mostra si terrà dal 27 ottobre al 12 novembre

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Il maestro Gianni D’Amore presenta i suoi dipinti al Mediamuseum di Pescara

PESCARA. Dal 27 ottobre al 12 novembre, il Mediamuseum di Pescara aprirà le porte alla mostra personale di pittura dal titolo "La Metapittura" del Maestro Gianni D'Amore.
La mostra si aprirà oggi alle 17.00 e sarà aperta tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00, con ingresso gratuito.
D’Amore ha esposto la sua collezione anche all'Aurum di Pescara, a fine maggio scorso.
Le immagini che propone sono ricche di colori vibranti, a volte fiori, altre grattacieli, altre ancora piramidi, oppure corsi d'acqua o ancora vele e palme, vortici, alberi, cieli, case, persino una versione della statua della Libertà.
I paesaggi e tutto ciò che viene rappresentato è visibile solo dietro le macchie di colore che sono la materializzazione della pittura stessa . L’artista utilizza una vasta gamma cromatica: dal giallo, al rosso, al bianco, azzurro che hanno lo stesso effetto di spruzzi di vernice, sul vetro di una finestra.
Le accensioni cromatiche e le assolute assenze di chiaroscuri, ha detto il critico d’arte Laura Rainone, «offrono una lettura diretta dell'opera di D'Amore, e portano il ricordo al mare tormentoso della Sicilia, terra d'origine del pittore, oppure ai cieli vulcanici di artisti del passato come Nolde. E' come se l'intera realtà fosse un'onda di energia, tanto da rendere lo stesso linguaggio estetico veloce quanto il segno che lo esegue. Spiccano così i contrasti cromatici tipici di questa spontaneità esecutiva, che divengono dunque elementi vitali per l'intera composizione. Con Gianni D'Amore è importante non tanto entrare nell'iconografia, quanto accorgersi della forza emotiva che le sue opere sprigionano e comprenderne la creatività. I riferimenti alla Scuola di Piazza del Popolo non possono essere trascurati, e soprattutto in questo senso la rilevanza dell'estetica di Franco Angeli, che, amico e maestro, gli ha suggerito negli anni Ottanta nuove ricerche sull'uso del colore e sulle tecniche pittoriche; ma D'Amore cerca la propria strada, e liberandosi da quelle “regole” costruisce il proprio equilibrio e propone una luminosità immediata, che stupisce subito lo sguardo e alcune volte anche in modo spietato, portatrice di una materialità che tende a fermare sulla tela ciò che il tempo inevitabilmente trasforma, una materialità abbagliante ed esaltante».
L’artista nato a Palermo il 3 maggio 1948 vive a Pescara; ha partecipato, negli anni passati a diverse mostre, a Firenze, Bologna, Milano, Roma, Napoli.