CULTURA

Musei gratis in Abruzzo il 29 e il 30 settembre

Luoghi di cultura aperti in occasione delle giornate europee del patrimonio

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7621

Castello di Crecchio

Castello di Crecchio

ABRUZZO. Il 29 e 30 settembre giornate europee del patrimonio. Per l’occasione, in Abruzzo, si terranno visite guidate gratis ai musei archeologici e luoghi di cultura.

La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Abruzzo, in collaborazione con Enti locali ed associazioni, organizzerà mostre, conferenze, aperture straordinarie e visite guidate.
Ecco i musei da visitare e gli eventi in programma.
A Chieti, sabato 29, alle 10.30, al museo archeologico nazionale Villa Frigerj, si svolgerà la conferenza “Archeologia in Abruzzo. Scavi e ricerche 2012”. Saranno illustrate le principali ricerche archeologiche avvenute nel 2012. Il museo sarà aperto fino alle 23.30.
Alle 17.30 seguirà l’inaugurazione della mostra “Tesori dalle necropoli dell’Abruzzo antico” che  presenterà i primi risultati della ricerca condotta in collaborazione con il Cnr di Roma sui reperti in bronzo e ferro (cinturoni,dischi corazza,pugnali) nell’ambito del progetto “L’arte della metallurgia nel mondo italico” finanziato dalla Confederazione Elvetica.
Domenica 30, alle 17.30, presso la sezione archeologica del Castello Piccolomini di Celano ci sarà l’inaugurazione della mostra “Dall’acqua al sole. Recenti scoperte archeologiche nella Marsica”; verranno esposti i corredi delle sepolture arcaiche trovate ad Ortucchio e Celano.
 
Campli,nell’area archeologica di Campovalano, sarà possibile seguire sul campo le fasi di restauro dei reperti. Il museo archeologico nazionale di Campli resterà aperto con orario continuato gratuitamente dalle 9.00 alle 24.30.
Martinsicuro, ci sarà l’apertura dell’Antiquarium Castrum Truentum, in collaborazione con la sede locale dell’Archeoclub d’Italia (le visite sono previste il 29 dalle 11.00 alle 16.00 ed il 30 dalle 16.00 alle 17.30); Crecchio aprirà invece il museo dell’Abruzzo bizantino e altomedievale, in collaborazione con il Comune e la sede locale dell’Archeoclub d’Italia; Avezzano aprirà le porte della villa romana in collaborazione con la cooperativa Limes; a San Vito Chietino ci sarà la visita guidata all’area archeologica Murata Bassa in collaborazione con il Club Nautico Marina di Gualdo; a Vasto sarà possibile visitare l’area archeologica delle terme romane.
 
Visite guidate anche a Pescara in occasione delle giornate. L’assessore alla Cultura, Giovanna Porcaro, ha annunciato il progetto  “I luoghi identitari di Pescara” che prevede una serie di visite guidate nei luoghi simbolo della città a partire dal 30 settembre, fino a dicembre.
Si comincerà dall’Aurum, domenica 30 settembre, alle ore 10.00. L’appuntamento è in Largo Gardone Riviera, con una proiezione di immagini presso la Sala Tosti e la visita all’edificio. Sabato 13 ottobre, alle ore 10.00, ci sarà la visita al rione Pineta con l’architetto Anita Boccuccia, presidente dell’associazione “Ville e Palazzi Dannunziani”. Domenica 14 ottobre, alle ore 10.00, ci sarà la visita guidata a Villa del Fuoco con lo storico Giovanni Cirillo, dell’associazione “Villa del Fuoco”; il percorso proseguirà con la visita alla chiesa ottocentesca di Madonna del Fuoco, dov’è sepolto il nonno adottivo di Gabriele D’Annunzio, Antonio Francesco D’Annunzio; di qui si partirà in visita alla torretta dannunziana, in via Raiale e per l’occasione sarà disponibile un bus navetta con partenza alle 9.15 da piazza Italia. Sabato 10 ottobre, invece, ci sarà la visita guidata a Pescara Real Piazza, con il professor Claudio Varagnoli e Licio Di Biase. Domenica 21 ottobre si potrà ammirare Borgo Marino nord, con il presidente Andrea Iezzi e Alfredo Mantini del comitato abruzzese per il paesaggio. Sabato 17 novembre si visiterà Castellamare Colli con il professor Varagnoli e Licio Di Biase. Sabato primo dicembre visita a Fontanelle con Licio Di Biase ed  Marco Di Giacomo. Infine, domenica 2 dicembre, si terrà una visita a San Silvestro, con l’architetto Alfredo D’Ercole e Enzo D’Ascanio.