Fotografia cinematografica, torna il premio Gianni Di Venanzo

«Un evento che le istituzioni dovrebbero supportare e non sopportare»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6730

Fotografia cinematografica, torna il premio Gianni Di Venanzo
TERAMO. La 17^ edizione del Premio Internazionale per la Fotografia Cinematografica “Gianni Di Venanzo” di Teramo si svolgerà dal 7 al 21 ottobre prossimi.

Il premio, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Teramo Nostra, è dedicato ai direttori della fotografia, agli Autori della fotografia cinematografica, o, secondo la definizione cara a Vittorio Storaro, agli “Autori della cinematografia”. Proprio Storaro, il tre volte premio Oscar, è presidente onorario del premio Di Venanzo e componente della Giuria, presieduta da Stefano Masi, che ogni anno assegna 4 Esposimetri d’Oro a: l’autore della migliore fotografia cinematografica italiana; - l’autore della migliore fotografia cinematografica straniera; la carriera di un autore della fotografia cinematografica; la memoria di un autore della fotografia cinematografica.
Viene assegnata anche una targa speciale all’autore della migliore fotografia per una fiction televisiva.
«Questo è un premio che andrebbe supportato e non sopportato», ha dichiarato il presidente di Teramo Nostra, Piero Chiarini, rappresentando il malumore di chi ogni anno trova enormi difficoltà nel reperire fondi per allestire la manifestazione: «Il Di Venanzo – ha spiegato Chiarini – riceve meno fondi di una sagra e non si può trattare così una manifestazione che porta a Teramo i più grandi direttori della fotografia cinematografica internazionale. La Regione, ad esempio, ci ha dimezzato il contributo che già non era alto e così ci troviamo davvero in difficoltà. Chiediamo più sostegno a tutte le istituzioni».
Intanto al Festival di Venezia, 69^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in pieno svolgimento, rimbalza in qualche modo l’eco del Premio Di Venanzo. Con il Leone d’oro alla Carriera assegnato a Francesco Rosi, uno dei più grandi registi italiani, è stata infatti riconosciuta per l’ennesima volta la grandezza di Gianni Di Venanzo che per Rosi “fece le luci” di ben cinque film: La sfida (1957), I magliari (1959), Salvatore Giuliano (1961), Le mani sulla città (1963), Il momento della verità (1964).
Anche la presenza al Lido di Daniele Ciprì, che ha presentato il suo film E’ stato il figlio, ha riproposto l’importanza della manifestazione teramana: infatti a Ciprì è stato assegnato l’Esposimetro d’Oro per la Migliore Fotografia Italiana, per il film Vincere di Marco Bellocchio, nell’edizione 2009 del Di Venanzo