EUROPA

Università D’Annunzio capofila del progetto europeo Eucross

L’indagine analizzerà il comportamento dei cittadini dell’Unione europea

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Università D’Annunzio capofila del progetto europeo Eucross
BRUXELLES. Sarà l’interprete numero uno di un’indagine di respiro europeo.

L’Università D’Annunzio Chieti- Pescara coordinerà Eurcross il progetto promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° programma quadro.  Direttore dell’operazione sarà  il professor Ettore Recchi, docente di sociologia delle relazioni internazionali. I partner stranieri saranno il Leibniz Institut für Sozialwissenschaften (GESIS, Mannheim, Germania), l’Università di Aarhus (Danimarca), l’Institut Barcelona d’Estudis Internacionals (IBEI, Barcellona, Spagna), l’Università di York (Gran Bretagna) e l’Università di Bucarest (Romania). Lo scopo dell’ indagine sulla europeizzazione della vita quotidiana è scoprire come i cittadini europei vivono la loro identità comunitaria. Cosa fanno? Quanti e quali viaggi nei Paesi europei organizzano (di business, piacere, turismo)? Quali siti consultano? Che tipo di esperienze lavorative fanno negli altri Paesi dell’Ue? A questi e molti altri quesiti cercherà di rispondere l’indagine.
Le domande fra giugno e settembre verranno somministrate tramite intervista telefonica ad un campione casuale di circa 8.000 residenti in Europa in sei diversi paesi (Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Danimarca e Romania). Oltre al campione dei residenti nazionali, saranno intervistati nei paesi della ricerca due gruppi di immigrati provenienti da Turchia e Romania.
Le informazioni personali saranno raccolte nell’indagine solo a scopo di ricerca e saranno trattate nel rispetto delle normative nazionali sul rispetto della privacy. I numeri di telefono utilizzati, infatti, saranno cancellati alla fine del progetto ed i dati raccolti verranno accuratamente elaborati dai ricercatori; gli organizzatori del progetto, poi, contatteranno alcuni cittadini per un’intervista di approfondimento delle risposte date nell’intervista telefonica.
Tutti i dati, poi, saranno resi noti nei primi mesi del 2014 in un seminario a Bruxelles alla Commissione Europea ed in una conferenza ospitata dall’Università di Chieti-Pescara.