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Pescara, al via la rassegna ‘IncontrARTI’. Primo appuntamento con Paolo Villaggio

Tredici incontri per 19 giornate con arte e cultura

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  Pescara, al via la rassegna ‘IncontrARTI’. Primo appuntamento con Paolo Villaggio
Pescara si prepara all’ottava edizione della rassegna "IncontrARTI" ideata e diretta da Milo Vallone. L’iniziativa prevede una serie di appuntamenti teatrali, cinematografici e culturali presso il Cantiere Teatrale Adriatico con spettacoli e produzioni per tutti i gusti. Il cartel

Pescara si prepara all’ottava edizione della rassegna "IncontrARTI" ideata e diretta da Milo Vallone. L’iniziativa prevede una serie di appuntamenti teatrali, cinematografici e culturali presso il Cantiere Teatrale Adriatico con spettacoli e produzioni per tutti i gusti.

Il cartellone artistico che va dal 17 febbraio al 17 maggio fa leva su grandi nomi tra i quali Paolo Villaggio, in scena il 17 Febbraio ore 21.00 presso il Teatro Massimo con “La Corazzata Potëmkin, Marco Masini che il 29 marzo alle 21.00 presso il Teatro Massimo inaugura il “Niente di importante Tour” 2012, accompagnato dalla sua band di cinque musicisti: Massimiliano Agati alla batteria, Cesare Chiodo al basso, Stefano Cerisoli alla chitarra elettrica, Riccardo Cherubini alla chitarra elettrica ed acustica e Antonio Iammarino al pianoforte e tastiere. L’album “Niente di Importante”, uscito il 27 settembre raccoglie 12 brani all’insegna dell’introspezione umana e artistica dell’autore.

Il 17 - 18 marzo alle ore 21.00 presso il Cantiere Teatrale Adriatico andrà in scena “Come piace a noi” liberamente tratto dai testi di Stefano Benni. Il 5 maggio alle ore 21.00 toccherà alla scrittrice Maura Chiulli in “Identità di frontiera”. Il calendario di appuntamenti si concluderà il 17 maggio ore 21.00 con un omaggio a Francesco Nuti: “Sono un bravo ragazzo” di Giovanni Nuti, diretto e interpretato da Francesco Epifani.

«Sono particolarmente fiero», dichiara il direttore artistico Milo Vallone, «di aver strutturato un cartellone così ricco e qualitativamente interessante».

Il direttore ha deciso di intitolare questa edizione L’ottava come il numero che la rappresenta e come un richiamo all’imperfetto del verbo lottare. Il riferimento è alla lotta intrapresa dall’arte contro la disattenzione di certe istituzioni territoriali che spesso più che intercettare e interpretare i bisogni e i desideri di un territorio, pensa Vallone, tendono a noncuranze così profonde che riescono a generare il paradosso autolesionistico di mortificare sia la domanda che l’offerta.