Vasto, mostra in onore di Giuseppe Scalarini, vignettista esiliato in Abruzzo

Sabato 21 gennaio alle ore 17.30 nei saloni della Pinacoteca di Palazzo D’Avalos

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3712

Vasto, mostra in onore di Giuseppe Scalarini, vignettista esiliato in Abruzzo
VASTO. La città di Vasto ricorda il vignettista Giuseppe Scalarini confinato politico nella città abruzzese nel 1940.


VASTO. La città di Vasto ricorda il vignettista Giuseppe Scalarini confinato politico nella città abruzzese nel 1940.
Sabato 21 gennaio alle ore 17.30 nei saloni della Pinacoteca di Palazzo D’Avalos si terrà la mostra “Una matita alla dinamite”. L’iniziativa é promossa dal Comune di Vasto con la collaborazione del Centro Studi e Documentazione dell’Isola di Ustica, che ha prodotto la mostra, del Centro Studi Rossettiani e del Club Unesco di Vasto.
Al centro dell’evento le vignette e gli scritti di Scalarini, matita satirica, caricaturista perseguitato dal regime per le sue creazioni provocatorie. In particolare saranno presentate le creazioni riferite a Vasto, città ricordata anche nella sua autobiografia “Le mie isole” in cui ripercorre la storia delle sue detenzioni da Pantelleria a Ustica, dove rimase dal marzo del 1927 al novembre del 1928, da Vasto fino a Bucchianico, dove fu trasferito nell’ottobre del 1940, prima di poter tornare definitivamente a Milano. Furono sicuramente anni intensi quelli trascorsi nella città abruzzese dove Scalarini condivise i mesi di prigionia con persone che furono poi deportate nei campi di concentramento nazisti.
Le opere oggetto della mostra sono raccolte in un volumetto intitolato “Istonio” a cura di Noela Levi e Antonio Garonzi. La mostra cade proprio in coincidenza della Giornata della Memoria, il 27 gennaio.
Le vignette di Scalarini ripropongono temi attuali e secolari come nell’opera “I tre magi” che raffigura tre uomini panciuti: il capitalismo, il militarismo ed il clericalismo, o “La Montagna” in cui sempre i tre soggetti montano un gigante che impersona il proletariato. Con la forza delle immagini, poi, Scalarini mette a confronto le due classi: il proletariato e la borghesia, ritratti in alcuni momenti di vita. Nella vignetta “L’infanzia” o ne “La gravidanza”, l’autore proporne i due momenti così come vissuti dal povero e dal ricco, uno accanto all’altro.
La mostra che resterà aperta dal 21 Gennaio al 19 Febbraio dal martedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00, sarà inaugurata da un convegno intitolato “La memoria della guerra nei disegni di Scalarini”. Parteciperanno all’evento lo storico Costantino Di Sante che terrà un intervento sulle deportazioni dei civili libici in Italia dal 1911 al 1943, Franco Foresta Martin, presidente del
Centro studi e Documentazione dell’Isola di Ustica e Ferdinando Levi, nipote di Giuseppe Scalarini, che porterà un ricordo del nonno, oltre alle istituzioni cittadine il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore alla cultura Anna Suriani.