L’Abruzzo di fine ‘800 interpretato dagli artisti danesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il terremoto che colpì l'Abruzzo, ed in particolare la Marsica, nel 1915, pose fine ad una straordinaria stagione artistica, quella della scuola di Kristian Zahrtmann a Civita d'Antino, frequentata alla fine dell'ottocento da decine di pittori provenienti dalla Danimarca e da tutta la Scandinavia. L'intensa produzione artistica scaturita da quel periodo è esposta nei più importanti musei scandinavi, spesso sotto il titolo “Paesaggio italiano”.
Una stagione artistica nota in Danimarca, ma dimenticata in Italia.
Un libro recentemente pubblicato - “L'Italian dream di Kristian Zahrtmann”, edito da Menabò/D'Abruzzo – muove dall'intento di sottrarre all'oblio questa storia incredibile, a distanza di quasi un secolo e dopo un altro terremoto che ha investito l'Abruzzo.
Il libro – che nel dicembre scorso è stato presentato a Roma, presso l'Accademia di Danimarca – ricostruisce e mette in luce la singolare figura del pittore Kristian Zahrtmann, giunto in Italia sulla scia del Grand Tour.
L'artista, fondò a Civita la sua scuola informale e si legò fortemente al paese abruzzese, di cui fu mecenate e addirittura presidente onorario della Pro-Antino (1910), da considerarsi la prima pro-loco dell'intera Italia centro-meridionale. Il suo rapporto con l'Abruzzo emerge grazie anche alla traduzione di venti lettere. Un rapporto intenso che giustifica ampiamente il titolo del libro.
Italia Nostra promuovere la riscoperta di quest'Abruzzo dimenticato attraverso la presentazione del libro “L'Italian dream di Kristian Zahrtmann” presso la Biblioteca “Di Giampaolo”, via Regina Margherita, 6 - Pescara – ore 18 del 4 giugno 2010, alla presenza dell'autore, Antonio Bini. La presentazione sarà preceduta da una sequenza di immagini curata dall'Associazione CultureTracks di Pescara. Ingresso libero.
E' prevista, inoltre, una visita a Civita d'Antino (Aq) domenica 6 giugno 2010, – in collaborazione con il Dopolavoro ferroviario di Pescara e con la Pro-Loco di Civita d'Antino -, con partenza alle ore 8, dalla galleria sud della stazione ferroviaria di Pescara. Immersione in un mondo passato: suggestioni e testimonianze storiche da condividere con gli ultimi abitanti del paese.
L'escursione – che intende ripercorre i luoghi vissuti da Zahrtmann e dai pittori scandinavi, anche attraverso le immagini delle opere più significative – si svolge nell'ambito delle iniziative promosse per il centenario della “Pro-Civita” - la più antica Pro-loco dell'intera Italia centro-meridionale - di cui l'ormai anziano Zahrtmann fu mecenate e presidente onorario. Possibile escursione alla Riserva naturale “Zompo lo Schioppo” nella vicina Morino.

04/06/2010 17.29