Abruzzo torna al Salone del Libro dopo 10 anni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dopo dieci anni la Regione Abruzzo torna al Salone internazionale del libro di Torino.
La presenza della regione è stata illustrata dall'assessore alla Cultura Mauro Di Dalmazio e dal dirigente del servizio Paola Di Salvatore, che hanno parlato di «presenza importante per l'editoria abruzzese».
Al Lingotto Fiere di Torino l'Abruzzo sarà presente con uno stand di 45 metri quadrati, una parte dei quali destinati alla mostra fotografica di Roberto Grillo, ed un'altra ai dibattiti e confronti che caratterizzeranno la trasferta torinese.
«Si va a colmare una lacuna che durava ormai da dieci anni - ha detto l'assessore Di Dalmazio -. Un'operazione che andava fatta proprio in considerazione del grosso patrimonio che abbiamo a livello editoriale in Abruzzo. Torniamo a Torino con umiltà, con mezzi limitati, certo, ma nella convinzione di dare un segnale di svolta a tutto il variegato mondo dell'editoria regionale e nella convinzione di avviare un discorso di valorizzazione culturale».
A Torino un ruolo importante l'avrà la vicenda del terremoto dell'Aquila, argomento che nell'ultimo anno ha fatto registrare una certa vivacità nel panorama editoriale regionale.
Alle 17, nella giornata di apertura del 13 maggio, lo stand abruzzese ospite una importante tavola rotonda sulle idee, le impressioni, i racconti e ricordi che hanno caratterizzato il tragico evento del 6 aprile 2009.
«A Torino - spiega l'assessore alla Cultura - la vicenda del terremoto avrà un peso indiscutibile e questa presenza è stata salutata con favore da tutto il mondo editoriale italiano quale segno di rinascita e di voglia di ricominciare e di riproporsi. E penso che questo sia il messaggio più apprezzato a livello nazionale da tutti gli operatori del settore; partiamo da questo punto per avviare in futuro un discorso di valorizzazione dei prodotti editoriali regionali».

11/05/2010 9.30