Obiettivo Legalità 2010: al Manthonè ragazzi interessati ai mali della giustizia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si è svolto ieri, presso l'istituto Tecnico Manthonè di Pescara, nell'ambito del progetto: “Obiettivo Legalità 2010”, organizzato con la Regione Abruzzo Assessorato agli Enti Locali e da Codici – Centro per i Diritti del Cittadino l'incontro dibattito sulla Costituzione Italiana.
All'incontro oltre al Segretario Regionale di Codici Abruzzo, Giovanni D'Andrea, ha partecipato l'assessore regionale agli Enti Locali, Carlo Masci, Filomena Ibello, Direttore del Servizio Riforme Istituzionali ed Enti Locali e Cristina Tedeschini, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Pescara.
L'Assessore Carlo Masci, nel suo intervento iniziale ha spiegato come il Progetto “Obiettivo Legalità 2010” faccia riferimento alla Legge Regionale n.40 del 2004, che istituisce la Giornata Regionale della Legalità in onore del Giudice Alessandrini, assassinato dai terroristi il 29 gennaio 1979 a Milano.
«Questo autentico Eroe», ha esordito Masci, «ci rinnova perennemente l'importanza della legalità e della sicurezza per la società civile».
Subito dopo l'Assessore Masci ha preso la parola il Segretario Regionale di Codici, D'Andrea, ribadendo come il sale di ogni democrazia, oltre alla libertà, è il rispetto delle regole e quindi la legalità.
Il procuratore Tedeschini ha diretto, nel recente passato, presso la Procura della Repubblica di Ancona, inchieste scottanti riguardanti l'intreccio tra politica e affari, la stessa è stata inoltre, per 4 anni magistrato ispettore a Roma presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
Tedeschini, nel suo intervento sulla Costituzione ha posto l'accenno sui diritti e doveri del cittadino dopo aver ripercorso un excursus storico della carta costituzionale ponendo l'accento su come essa sia «la sintesi delle tre grandi culture del ‘900 : quella cattolica, quella socialisti e quella liberale».
Alla relazione è seguito un dibattito con numerosi interventi di studenti sia del Manthonè che delle altre scuole presenti.
In particolare vi sono state domande sulle lungaggini del processo nel nostro paese, sulla mancanza pressoché evidente della certezza del diritto e della pena e sull'alto livello di corruzione raggiunto nel nostro paese dalla classe politica.
Il Procuratore Tedeschini ha risposto a tutte le domande evidenziando come il problema fondamentale, per ciò che riguarda la giustizia sia, «da una parta quello di eliminare alcuni uffici periferici che essendo improduttivi generano sperpero di danaro pubblico e disorganizzazione, dall'altra, quello di dotare i Tribunali e le Procure del personale e delle attrezzature necessarie per amministrare la giustizia con tempi ragionevoli».
Non sono mancati gli interventi di alcuni docenti che nelle loro domande hanno dato giudizi non teneri sull'attuale classe politica.
Tedeschini, per usare un gergo da procedura penale, sull'argomento tuttavia si è avvalsa della “facoltà di non rispondere”.

f.d'a. 23/04/2010 11.10