"Il buio, confine del colore" Formichetti e Schifano:dialogo spirito e materia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dal 10 aprile al 31 maggio a Pescara presso il museo Vittoria Colonna la mostra “Il buio, confine del colore” Formichetti e Schifano: dialogo tra spirito e materia.
L'esposizione, a cura del critico Luca Beatrice, comprende 21 opere di Mario Schifano appartenenti al ciclo sugli Etruschi realizzato nel 1991 e 35 opere di Silvio Formichetti realizzate tra il 2009 e il 2010.
Silvio Formichetti (1969) è un artista informale, già all'attenzione della critica nazionale dal 1999 con la sua partecipazione alla XXVI edizione del Premio Sulmona (manifestazione che lo ha visto di nuovo protagonista nelle edizioni del 2003 e 2009) che ha esposto in mostre personali presso il museo Naz. di Palazzo Venezia di Roma, Museo Naz. degli Strumenti Musicali, Museo Naz. D'Abruzzo, Museo Michetti (Francavilla), ed in altre esposizioni di prestigio come la XIII Biennale d'arte Sacra di Isola del Gran Sasso (Te) e Cromofobie (Pescara). In questa mostra Formichetti si confronta con Schifano sul tema dell'aldilà e della spiritualità.
L'allestimento della mostra ruota attorno ai concetti di Luce e Ombra.
Il ciclo di Schifano sulle pitture tombali etrusche ha caratteristiche ben definite: l'oscurità (simbolo per gli Etruschi di morte spirituale) viene contrastata con figure dai colori sgargianti, con scene di vita vissuta e di movimento estremo (così come accade nelle raffigurazioni pittoriche delle necropoli).
Questi sprazzi di luce e di vita emergono sullo sfondo nero, il buio è il confine del colore. Il buio incornicia la luce. Il buio è il confine della vita, dentro cui si rischia di perdersi e contro cui bisogna affermare i contorni della propria esistenza.
Per Schifano la morte è prosecuzione della vita, leggera ed eterea come può essere la quotidianità.
Formichetti si abbandona a sogni di un aldilà emozionale, ancora sporco di vita vissuta.
L'icona in cui Schifano immobilizza il momento del passaggio dalla vita alla morte (nella civiltà estrusca) in Formichetti si trasforma in segno gestuale, in azione.
Schifano è descrizione, Formichetti è racconto.
Schifano è l'intellettuale osservatore, Formichetti è l'uomo attore.
La mostra, patrocinata dalla Presidenza della Repubblica, il Ministero dei beni culturali, la Regione Abruzzo, la provincia e il Comune di Pescara, è stata fortemente voluta da Augusto Di Luzio, presidente della commissione cultura del comune di Pescara, e da Nicola Mattoscio, presidente della fondazione Pescarabruzzo, da sempre molto sensibili all'arte e alla cultura nella provincia di Pescara.

18/03/2010 14.44