Le lettere inedite di Silone a Grisi su Rai Tre

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Le lettere inedite che Ignazio Silone scrisse a Francesco Grisi (tra gli anni Cinquanta e Sessanta) verranno mostrate e commentate, per la prima volta, in un programma realizzato su Rai Tre (Programmi dell'Accesso - Dieci minuti di) che andra' in onda venerdi' 5 febbraio prossimo alle ore 9,15 (Rai Tre nazionale) per conto del Sindacato Libero Scrittori, con la regia di Cristina Mecci.
Il programma e' interamente dedicato alla figura e all'opera di Ignazio Silone ed e' stato realizzato a Roma. A parlare delle lettere di Ignazio Silone e del suo rapporto con la letteratura tra la figura di Francesco Grisi e il Sindacato Libero Scrittori sara' Pierfranco Bruni, Vice presidente nazionale del Sindacato e biografo di Francesco Grisi, sul quale ha scritto, tra l'altro, numerosi saggi proprio sul legame Grisi - Silone.
Pierfranco Bruni, nel corso di uno studio sull'opera postuma e sugli scritti inediti dello scrittore Francesco Grisi (1927 - 1999) a dieci anni dalla scomparsa, e' venuto in possesso di materiale di corrispondenza tra Grisi e alcuni scrittori italiani contemporanei. Tra questo materiale ci sono due lettere di Silone indirizzate a Grisi.
«Le lettere di Silone, sottolinea Pierfranco Bruni, sono dei tasselli che hanno valenza umana e ideologico - letteraria importante. La prima (lettere scritte a mano con la singolare grafia di Silone) risale al 24 luglio del 1957 e la seconda al 15 marzo del 1966. Importante cio' che sottolinea Silone. Nella prima lettera che Silone indirizza a Grisi emerge il letterato, lo scrittore e l'uomo che ha subito numerosi torti dalla critica italiana. Infatti cesella: e' piuttosto raro trovare in Italia un critico che sappia leggere e che avvicini un autore senza preconcetti estetici o ideologici».
Francesco Grisi in quel tempo aveva scritto un articolo sulla "Fiera Letteraria" sottolineando l'importanza letteraria dell'opera di Silone.
Silone afferma di essere rimasto «particolarmente sorpreso» del giudizio positivo dato nei confronti della «sua opera».
Si tratta, commenta Pierfranco Bruni, di una lettera «significativa perche' pone in evidenza il rapporto tra Silone e il mondo culturale di quegli anni. La lettera lancia un segnale preciso e fa capire il clima non solo di quegli anni ma anche il fastidio che Silone avvertiva nel momento in cui i giudizi prendevano una piega ideologica».
La seconda lettera e' piu' personale e confessa, a Grisi, i primi sintomi della sua malattia cardiovascolare. Gli dice: «Mia moglie ha chiamato un cardiologo che ha scoperto qualcosa nel cuore e m'ha imposto un assoluto riposo. Cosi' ho dovuto disdire vari impegni che avevo qui a Roma in questi giorni e un viaggio a Parigi per la fine del mese».
Due lettere che hanno una loro valenza sia culturale che umana. Scritte a mano, con la tipica grafia siloniana, su carta intestata: "Ignazio Silone Via Villa Ricotti 36 Roma", sono dei documenti di importante interesse certamente letterario, ma evidenziano soprattutto la temperie e la contestualita' culturale e storica di un percorso della vita nella realta' degli scrittori degli anni Cinquanta. Proprio su queste lettere e altro materiale inedito riferito al rapporto tra scrittori italiani contemporanei e sulla nascita del Sindacato Libero Scrittori, Pierfranco Bruni ha gia' realizzato nel 2003, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali, un saggio dal titolo: "Spirito e verita'. Lettere inedite di scrittori del Novecento" e nel corso dell'anno si concludera' la ricerca con una ulteriore interessante e originale pubblicazione che portera' alla luce altre lettere inedite di scrittori italiani.

03/02/2010 11.45