Dopo la mostra al cimitero Di Bonaventura pensa all'Epifania

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. L'ideatore della provocatoria mostra al cimitero di Giulianova "Francescomaria Di Bonaventura" esporrà presso i locali di "Piazza Dante".
Dopo la trovata di portare venti delle sue tele al cimitero di Giulianova c'è un'altra sfida (assai meno macabra e rischiosa) per l'artista
"Epifania" ossia "rivelazione" è il titolo della mostra in programma dal 5 al 14 gennaio.
L'artista si è messo in luce la notte di Natale esponendo le sue opere sulle tombe del cimitero giuliese, «per commemorare la morte dell'arte».
Una protesta contro i musei che non danno spazio ai giovani artisti e contro il sistema dell'arte «ormai vecchio ed
obsoleto».
Nel frattempo il sito internet del pittore che mostrava le foto dell'evento e anche un breve filmato
(www.francescomariadibonaventura.it) è stato preso di mira da centinaia di messaggi di protesta ma anche da
numerosi consensi, raggiungendo 2000 contatti in soli due giorni.
La pittura di Francescomaria Di Bonaventura, spiegano Marco Di Martino & Livio Rapini i soci fondatori di
"Piazza Dante" «è molto difficile ma interessante, sembra quella di un moribondo, la sua pittura è malata, ma
l'artista cerca in tutti i modi di esorcizzare la sua morte perché è vivo, innalza altari di pietra rossa,
compie sacrifici cruenti, la respinge con i suoi colori che urlano e con le sue immagini terrorizzate. Una sfida che ci
piace accettare, ecco perché abbiamo deciso di dare spazio a questo "pittore provocatore" a conferma che la nostra
associazione ha sempre appoggiato i giovani artisti».
Il vernissage con la presenza dell'artista è previsto per martedì 5 gennaio alle ore 22.30
04/01/2010 16.41

IL VIDEO: L'ARTE E' MORTA