Istituto Tostiano di Ortona: Domenica la presentazione dell’inventario del fondo

Alessandro Biancardi

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ORTONA. Domenica 29 novembre, alle ore 17.30, nella Sala di Musica di Palazzo Corvo sarà presentato al pubblico l'inventario del fondo F.P. Tosti dell'Istituto Nazionale Tostiano di Ortona che descrive dettagliatamente i 1801 documenti relativi al grande compositore e alla famiglia.
Il volume dal titolo “My Memories. L'archivio del compositore Francesco Paolo Tosti e della famiglia” curato da Gianfranco Miscia rappresenta un punto di arrivo importante per l'ente ortonese e per il suo patrimonio tanto che la pubblicazione è stata realizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per gli Archivi.
«Si tratta», dicono dall'istituto tostiano, «di un fatto straordinario che evidenzia come il patrimonio conservato ad Ortona sia, per qualità artistica ed importanza storica, paragonabile a quello di altri grandi abruzzesi, d'Annunzio in primis».
L'inventario di un fondo è, per semplificare, simile a quello che rappresenta il catalogo per la biblioteca.
Si tratta dello strumento di consultazione fondamentale attraverso il quale comprendere cosa si possiede ma anche l'articolazione e disposizione della documentazione.
«Nel nostro caso», ha spiegato il presidente Giusepep Montanari, «da una prima e superficiale lettura emergono con chiarezza i momenti salienti della vita del compositore e soprattutto si chiariscono alcuni passaggi fondamentali come il rapporto con le corti europee sostanziato da circa 300 lettere. Ma è dall'indice dei nomi o delle istituzioni che si capisce quanto Tosti sia stato in rapporto con personaggi ed enti cruciali della cultura mondiale del secolo XIX ma anche della politica e dell'economia. L'inventario è una sorta di spaccato di vita ricostruito attraverso i documenti che, ovviamente, devono essere organizzati in modo che si comprendano i contesti e le relazioni reciproche che sono fondamentali e che sfuggirebbero esaminando ogni pezzo isolatamente. Il volume è peraltro corredato da una breve cronologia e da un testo biografico sul compositore scritto da Francesco Sanvitale, direttore emerito dell'Istituto. Altrettanto importante il profilo dell'Istituto Tostiano, tracciato sempre di Sanvitale, che fa capire come incredibilmente tutti gli obiettivi del progetto originario siano stati raggiunti».
L'ente ortonese aggiunge quindi un altro tassello ai suoi traguardi e con il fatto che la biblioteca musicale, che possiede circa quindicimila documenti, sia entrata nel Servizio Bibliotecario Nazionale si pone come l'istituto di ricerca musicale più accreditato in Abruzzo e collegato alla rete dei più importanti enti nazionali.
Il materiale dunque cresce ed i locali di Palazzo Corvo stanno diventando piccoli e si dovrebbe già pensare ad una valida alternativa.

27/11/2009 8.26