Giulianova, riparte il Museo d’Arte dello Splendore

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8115



GIULIANOVA. Il sisma dello scorso 6 aprile ha causato la quasi totale distruzione delle strutture gestite dell'Associazione Teatrale “L'Uovo”: il Teatro San Filippo de L'Aquila (dopo i costosi restauri già sostenuti in passato) è, infatti, inagibile così come i magazzini, gli uffici, le scenografie e i costumi. La sua attività, però, non si può e non si deve fermare.
Così, “L'Uovo”, grazie al contributo della Presidenza della Regione Abruzzo, riparte dal Museo d'Arte dello Splendore di Giulianova Alta dove domenica 18 ottobre 2009 inaugurerà “Istanze Trascendenti”: personale di arte contemporanea del pittore Maurizio Romani (emiliano d'origine abruzzese) curata di Maria Cristina Ricciardi, che resterà aperta al pubblico fino al 15 novembre 2009 (10:00/13:00 - 16:00/19:00, feriali e festivi - Lunedì chiuso).
«Maurizio Romani – ha spiegato Ricciardi che da anni cura per l'Uovo il repertorio delle mostre d'arte– è un eccellente di nature morte e di paesaggi che portano in sé il segno di un'anomalia, di qualcosa di astruso che in natura non esiste e che, come in certi giochi di enigmistica, non si lascia scoprire subito. Bisogna fermarsi, osservarli e ritornarci con lo sguardo più volte. Quasi una provocazione che l'artista ci lancia in questi tempi così tanto frenetici. Gli istanti necessari alla decelerazione, alla sospensione cronologica, si connotano ancora con maggiore intensità nei suoi dipinti di meditazione sacra, carichi di un misticismo che non deriva solo dalla forza della rappresentazione ma da quella profonda tensione tra la realtà evidenziata dalle sue immagini e l'illusione che ne consegue in termini di inattendibilità. In fondo viviamo sempre in una perenne attesa di annunciazione mi ha detto Maurizio, precisandomi il senso delle sue finestre pittoriche. E mi è venuto in mente quanto sosteneva il religioso David Maria Turoldo quando riteneva che i suoi fossero tempi di grande spettacolo, di grandi parate, ma di poche verità, tempi di apparenze più che di apparizioni. Con questo ultimo ed impegnativo ciclo di dipinti, Maurizio Romani ci regala il piacere e la sorpresa di un “accadimento”, di qualcosa che improvvisamente entra nella nostra vita e la riconfigura, aprendoci ad una visione più vasta che salda la nostra storia individuale ad un disegno più grande, ad una complessità che tutti noi ci troviamo a condividere».
Alla mostra si accompagna il 4° numero della Collana editoriale “Rosa mistica”, ideata e diretta da Maria Cristina Ricciardi, edita dalla casa editrice La Frentania, dedicata alla riflessione sul Sacro attraverso il lavoro di artisti contemporanei, legati all'Abruzzo.
In occasione del vernissage, sarà presente l'artista.

16/10/2009 10.05