Cala il sipario sui 70 giorni d'arte a Castelbasso

Alessandro Biancardi

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CASTELBASSO. La Fondazione “Malvina Menegaz per le Arti e le Culture”, che da questo anno ha fatto proprio “Castelbasso Progetto Cultura”, al termine dei 70 giorni di esposizione traccia un bilancio delle due mostre, “Alberto Burri - Equilibrio, Struttura, Ritmo, Luce” – curata da Francesco Poli- e “qui è altrove”- curata da Francesco Poli e Francesca Referza.
«Due mostre, due eventi di grande rilevanza nazionale che hanno portato a Castelbasso migliaia di visitatori attenti e motivati», è il commento.
Infatti la manifestazione del 2009, senza la Sezione Spettacoli -annullata a seguito dell'evento sismico del 6 aprile- «ha dimostrato che l'arte contemporanea non è più una scelta per pochi eletti e soprattutto che la cultura può essere veramente il motore del turismo abruzzese, se tanta gente è giunta nel piccolo borgo castelbassese per poter vedere un “Cellotex” di Burri o per conoscere l'opera di un giovane artista albanese o serbo».
Per la “Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture” è la riprova che la strada scelta 10 anni fa dall' Associazione Amici per Castelbasso, e che essa intende percorrere, «era quella giusta. A dimostrazione che la volontà, la determinazione e anche le scelte “razionalmente avventurose” sono quelle necessarie per lo sviluppo del nostro territorio».
Chiusura in uno spirito di solidarietà con l'asta d'arte per raccogliere fondi per il recupero del patrimonio artistico aquilano distrutto dal terremoto.

01/09/2009 14.49