Al museo Michetti esposta una statua della Vergine salvata dal terremoto

Alessandro Biancardi

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FRANCAVILLA. Da oggi sabato 25 luglio, alle ore 19, il pubblico del museo Michetti di Francavilla, in occasione dell'inaugurazione del sessantesimo premio Michetti, potrà visitare la settima statua della Vergine salvata dal museo nazionale d'Abruzzo dell'Aquila grazie al progetto “Terra madre Abruzzo”.
“Terra madre Abruzzo” nasce dall'unione di forze della Regione, Legambiente, Icom Italia e del Ministero dei beni culturali, ed ha portato dal 29 giugno ad oggi, in sette musei delle province di Teramo, Pescara e Chieti altrettante statue della Vergine Maria provenienti dal museo nazionale d'Abruzzo del Capoluogo, il tutto coordinato da Antonella Nonnis.
«Questo progetto – dichiara Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo – è un forte segnale di speranza per uscire dall'emergenza, e testimonia il ruolo dell'identità nella ricostruzione».
Al museo Michetti sarà inoltre possibile ammirare anche una Madonna col Bambino, la “Madonna delle conca nelle”, in legno intagliato e policromato del 1262, proveniente dalla chiesa di Santa Maria della Neve, e reputato la più antica opera firmata del duecento scolpita in Abruzzo.
«Gli abruzzesi possono essere orgogliosi di un primato di rigore, passione disinteressata e buona amministrazione – commenta Vincenzo Centorame, presidente del Premio, a proposito della serata di oggi – che sono la condizione delle iniziative che attraversano il tempo e superano le tempeste più gravi».
Anche per Anna Imponente, sovrintendente al patrimonio storico, artistico ed antropologico per l'Abruzzo l'iniziativa è «assolutamente interessante ed originale, dando un taglio completamente nuovo al modo di fare una mostra, non solo per il coinvolgimento di un intero territorio, ma anche per l'impostazione minimale ed essenziale, che ricorda l'idea del Ministero di far conoscere in America il triccico di Beffi, anch'esso custodito fino al 6 aprile nel museo nazionale d'Abruzzo».
Inoltre l'iniziativa “Cento artisti per L'Aquila”, grazie a parte del contributo raccolto nell'asta tenutasi lo scorso 27 maggio a Pescara, permetterà il restauro di un'opera del museo nazionale d'Abruzzo oggi custodita al museo preistorico di Celano Paludi, dove è stato allestito un laboratorio di restauro che da settembre sarà aperto al pubblico permettendo di diffondere una sensibilizzazione più ampia verso la tutela del patrimonio storico artistico abruzzese.

s.t. 25/07/2009 11.41