Le critiche della Soprintendenza sulla operazione: Guerriero di Capestrano

Alessandro Biancardi

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Le critiche della Soprintendenza sulla operazione: Guerriero di Capestrano



CHIETI. Il Guerriero di Capestrano, dopo aver fatto bella mostra di sé al G8, è stato riportato al Museo Nazionale di Chieti. Per molti la statua che raffigura il guerriero italico, rinvenuta nel 1934 nei dintorni di Capestrano, rappresenta ormai l'oggetto simbolo dell'Abruzzo e del Museo nel quale l'opera è contenuta.
L'antica scultura, prima di essere riportata a Chieti, è stata esposta nel Castello Piccolomini di Capestrano. La tappa espositiva sui luoghi di origine del Guerriero, però, ha sollevato diverse perplessità per il soprintendente ai beni culturali dell'Abruzzo, Giuseppe Andreassi.
«Il Guerriero di Capestrano», ha detto, «è stato esposto come se si trattasse di un banale multiplo contemporaneo e non alla stregua di un pezzo assolutamente unico di 2.500 anni fa. Ritengo che non sia stata colta la necessità di una presenza così eccezionale a Capestrano. Questa doveva essere programmata e divulgata con larghissimo anticipo, al fine di rendere l'iniziativa un vero e proprio evento destinato a restare nella memoria dei cittadini».
«Sono stato colpito inoltre» – prosegue Andreassi – «dall'assenza di tutti i rappresentanti della Civica amministrazione. Questo fa emergere il fatto che la richiesta del sindaco di Capestrano al nostro Direttore Generale di portare nel paese questa scultura sia stata estemporanea, facendo purtroppo emergere una concezione dell'archeologia che stentiamo a condividere».
«Nonostante ciò», conclude il soprintendente per i beni archeologici dell'Abruzzo, «riteniamo che l'Amministrazione statale dei beni culturali abbia fatto egregiamente il proprio compito ossia quello di garantire la migliore conservazione del patrimonio nell'interesse della comunità. Ovviamente concedo la mia disponibilità per progettare un grande evento che permetta ai cittadini di Capestrano di recuperare la conoscenza complessiva di una scultura che si è riusciti a salvaguardare e valorizzare in quest'ultimo secolo».

18/07/2009 9.11