Domenica la consegna dei Premi Flaiano

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si concludono domani 12 luglio alle ore 20,45 sul palcoscenico del D'annunzio di Pescara le proposte culturali, mostre, rassegne cinematografiche e televisive dei XXXVI Premi Internazionali Flaiano avviate 21 giorni fa al Mediamuseum e che grande eco hanno avuto anche sulla stampa estera. Condurrà la serata Paola Saluzzi.
Sul palcoscenico del d'Annunzio saliranno, per la letteratura Eraldo Affinati che riceverà il Superflaiano di 10000 euro, per il suo romanzo “Berlin” (Rizzoli), un libro che sonda il profilo e l'intimità di una grande metropoli come la capitale tedesca svelandocene significati nascosti e illuminando di nuova luce luoghi conosciuti e consegnati alla storia dello scorso secolo.
Con una serie di racconti in cui l'idea del viaggio ne è la vera e propria spina dorsale, declina così in maniera moderna il vecchio rito della ‘flanerie', il vagare senza meta in un paesaggio urbano. Affinati ha prevalso sugli quattro finalisti che erano Aharon Appelfeld, Hanif Kureishi, Amelie Nothomb e Boris Pahor.
Con lui i tre vincitori del Premio Internazionale di Italianistica, altra peculiarità del Flaiano: lo svedese Stefano Folgelberg Rota per un saggio sull'Accademia Culturale gravitante intorno alla figura di Cristina di Svezia, l'americana Margherita Heyer Caput per il suo lavoro dedicato a Grazia Deledda ed il cinese Tian Shigang autore di un interessantissimo volume su Antonio Gramsci.

CINEMA

Per il cinema, premiati Angela Molina, un riconoscimento all'arte della recitazione e al percorso di un'attrice divenuta unica al mondo. Esplosa con Bunuel, ricercata dai più grandi registi internazionali, ha lavorato con autori italiani di primissimo piano come Bellocchio, Comencini, Pontecorvo, Petri, i fratelli Taviani, Tornatore. Attrice fisica, palpitante, intensa, fa di ogni suo personaggio una figura esemplare e indimenticabile; l'austriaco Stefan Ruzowitsky che nel suo film “Il falsario” racconta una storia vera. Nella Germania del ‘44 il re dei falsari, che è ebreo, viene ingaggiato nel campo di concentramento dove si trova per stampare denaro falso e rimpinguare le casse vuote del Reich. Una scelta di coscienza: risolvere la propria vita o boicottare l'operazione? Ne nasce uno splendido film, tra cronaca storica e spettacolo: un nuovo gioiello nell'anno d'oro del cinema austriaco; Pupi Avati per la carriera; Maurizio Scaparro, maestro nel coniugare l'arte scenica con il cinema come nel suo “Ultimo Pulcinella” dove riesce a fondere con raro equilibrio vocazioni teatrali e cinematografiche fra la Parigi delle banlieus e la cornice napoletana in una raffinata e originale esperienza d'autore; Massimo Ranieri per un ritorno al cinema nei panni di un Pulcinella inedito, a suo modo ribelle e stradaiolo, sotto la guida di Maurizio Scaparro; Laura Chiatti che ne “Il caso dell'infedele Klara” di Roberto Faenza offre la sua interpretazione più matura e complessa con repentini cambi di tono, di ritmo e di espressione, da vera, nuova star del cinema italiano; Ezio Greggio che ne “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati lo troviamo in uno ruolo drammatico che diventa una autentica sorpresa e un punto fermo nella sua carriera cinematografica: nei panni di un poliziotto fascista realizza una recitazione piena di tragica umanità e di forte intensità espressiva; Marco Risi, autore di forte impegno civile, un tema e una figura fatti su misura per la sua personalissima e nobile pratica cinematografica nel suo ultimo “Fortapasc”.

TEATRO

Per il teatro saliranno sul palco Annamaria Guarnieri che, dai primi indimenticabili spettacoli della Compagnia dei Giovani, ha percorso una lunga carriera, sotto la direzione dei nostri maggiori registi, rivelando sempre una rara sensibilità interpretativa, il coraggio delle scelte e la capacità di rimettersi nuovamente in gioco; Cesare Lievi per la regia de "La badante", corollario della sua attività sempre contrassegnata da un interesse per l'interpretazione e la valorizzazione del testo che fa di lui, non a caso anche autore drammatico, un finissimo, sensibilissimo tramite tra la fantasia del poeta e gli occhi e le orecchie dello spettatore; Lucilla Morlacchi per l'intepretazione ne "Il dubbio", formidabile per energia e intelligenza di artista; Franco Branciaroli interprete nel “Don Chisciotte”, per la magnifica realizzazione dell'affascinante progetto di mettere in scena il capolavoro di Cervantes organizzando la reviviscenza di una coppia di mattatori, Vittorio Gassman e Carmelo Bene, della quale il nostro teatro avverte la profonda mancanza; Arturo Brachetti per il suo "Gran Varietà Brachetti" uno spettacolo che esalta il suo talento di mimo, di fantasista e di poeta del palcoscenico, da molti critici ritenuto degno erede del grande trasformista Leopoldo Fregoli”ed infine un premio speciale a Manuele Morgese per lo spettacolo “Il caso Dorian Gray” del Teatro Zeta dell'Aquila, andato in scena al teatro S.Agostino tre giorni prima del terremoto (il teatro è poi crollato sulla scena dello spettacolo).

TELEVISIONE

Per la televisione e la radio saranno premiati Giovanni Minoli per la carriera: inventore, con Mixer, di uno stile giornalistico la cui meritata fortuna continua ancora oggi, con "La storia siamo noi", Giovanni Minoli è riuscito a dare un ritmo assolutamente unico alle sue interviste, ai suoi ritratti e alle sue inchieste. La sua esemplare padronanza del mezzo televisivo lo ha portato a firmare, come produttore o direttore di rete, decine di programmi che hanno fatto la storia della tv italiana, da "Quelli della notte" a "La grande storia", da "Un posto al sole" a "Elisir". Una straordinaria carriera, che ha innovato profondamente il giornalismo televisivo in Italia; Pierfrancesco Favino e Simona Cavallari quali interpreti, rispettivamente, di “Pane e libertà”, in cui Favino si conferma uno dei nostri attori migliori per la bravura con cui riesce convincente nella restituzione del ritratto (drammaturgicamente piuttosto insidioso) del personaggio di Giuseppe Di Vittorio e di “Squadra Antimafia. Palermo oggi” in cui Simona Cavallari è riuscita a dare al suo personaggio la grinta di una poliziotta coraggiosa ma anche la dolcezza di una donna del nostro tempo. Un'attrice che ha saputo farsi apprezzare dal pubblico televisivo per la sobrietà del suo stile e per la straordinaria umanità della sua interpretazione, a Stefano Sollima per la regia di "Romanzo criminale" fortemente innovativa in quanto a ritmo e intensità di adesione formale alla spietatezza e all'insensata crudeltà delle vicende narrate; Luca Telese per la conduzione di “Tetris", originale talk show politico andato in onda su La7; Alfredo Provenzali e Filippo Corsini per "Tutto il calcio minuto per minuto" che si è giovato della collaborazione dei migliori giornalisti del settore e continua ad essere la riprova che l'innovazione quando è veramente tale, resiste con successo nel tempo e serve da riferimento e scuola.
In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà al Teatro Massimo di Pescara.
11/07/2009 12.09