Todorov e Barbano protagonisti del "Città delle Rose"

Alessandro Biancardi

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ROSETO. La giuria composta da studenti delle scuole superiori di Roseto e della Biblioteca Civica ha designato Alessandro Barbano, autore di Degenerazioni. Droga, padri e figli nell'Italia di oggi (editore Rubettino) come vincitore della terna dei finalisti della sezione giovanile intitolata a “Micol Cavicchia”.
Si è conclusa così l'edizione 2009 del Premio Città delle Rose. Tutti presenti gli autori finalisti.
Nel suo saluto introduttivo il sindaco Franco Di Bonaventura ha voluto sottolineare la particolare atmosfera in cui si è celebrato il Premio: «Roseto sta vivendo il dramma dei nostri fratelli de L'Aquila che il sisma ha privato dei propri cari e delle proprie dimore. Ringraziamo i nostri concittadini che dal primo giorno hanno dimostrato che la solidarietà è parte integrante di questa comunità. Siamo certi che L'Aquila ce la farà anche e soprattutto attraverso le sue peculiarità come l'arte, la cultura, la musica e il teatro che l'anno resa famosa nel mondo».
E poi il suo intervento sui libri e la lettura: «Il libro ci appare come sinonimo di libertà, di bisogno di comunicare, di partecipare con altri la propria esperienza di vita. E citando Todorov possiamo dire che al di là dell'essere un semplice piacere, una distrazione riservata alle persone colte, la letteratura permette a ciascuno di noi di rispondere meglio alla propria vocazione di essere umano».
Per la sezione autori stranieri è risultato vincitore Tzvetan Todorov con La letteratura in pericolo (Garzanti).
Per la sezione autori italiani è risultata vincitrice Chiara Frugoni con L'affare migliore di Enrico (Einaudi).
Todorov, nato a Sofia in Bulgaria, vive in Francia dagli anni sessanta ed è stato allievo di Roland Barthes prima di diventare Direttore del Centro di ricerca sulle arti e sul linguaggio di Parigi. È filosofo, teorico della letteratura, critico, antropologo e nel 1992 ha vinto il Premio Nonino”Ad un maestro del nostro tempo”. Nel suo volume La letteratura in pericolo, breve saggio (84 pagine), il celebre studioso racconta in chiave autobiografica la crisi della critica strutturalista per poi perorare un ritorno ad un umanesimo attento ai contenuti umani dell'arte e avverso a qualsiasi pratica critica autoreferenziale.
«La letteratura nei nostri paesi, in Italia come in Francia, non è oggi apprezzata per quello che dovrebbe essere- ha dichiarato Todorov nel suo intervento - la formula potrebbe essere che la letteratura è la prima scienza umana. Per molti secoli non c'è stata altra scienza umana che la letteratura. Anche oggi che altre scienze umane sono preminenti, esse tornano alla letteratura per capire meglio il proprio ambito. Non dobbiamo quindi terrorizzare i nostri giovani sulla letteratura, perché la letteratura non è altro che lo studio sulla vita degli uomini. E trovo davvero bello che un premio come questo dedichi uno spazio significativo proprio ai giovani, insegnando loro il gusto della lettura».

Chiara Frugoni ha insegnato Storia medievale all'Università di Roma, ha pubblicato molti saggi sulla figura di San Francesco, tra cui Francesco e l'invenzione delle stimmate e Vita di un uomo: Francesco d'Assisi. Il suo metodo nell'occuparsi di storia è sempre stato quello di unire testi e immagini, considerandoli fonti con pari dignità. «Il mio è un libro di storia, in cui ho spiegato perché Enrico Scrovegni ha realizzato una cappella che poi è diventata una chiesa», ha spiegato l'autrice. «La sua fortuna più grande è stata quella di aver chiamato Giotto a dipingerla, altrimenti oggi nessuno più si ricorderebbe di lui. Ho cercato di scrivere in maniera chiara e piacevole perché un libro non si scrive soltanto per se ma soprattutto per gli altri sperando che piaccia».
Per la sezione tematiche giovanili sono risultati vincitori Andrea Albini con Oroscopi e Cannocchiali. Galileo, gli astrologi e la nuova scienza (Avverbi). Alessandro Barbano con Degenerazioni ( Rubettino) Marco Di Domenico con Clandestini. Animali e piante senza permesso di soggiorno (Bollati Boringhieri). Il premio Città delle Rose ha assegnato un riconoscimento per l'autore abruzzese al volume AA.VV. I giovani al tempo del 2008 a 60 anni dalla Costituzione e a 40 dagli anni 68.


25/05/2009 8.58