Oggi a Pescara convegno "G8: Sviluppati per forza, locali per natura"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Oggi a Pescara incontro sulle contraddizioni del G8 a partire dalle esperienze abruzzesi. “Sviluppati per forza, locali per natura”, questo è il titolo della due giorni di film pescarese che terminerà domani il suo percorso anche con mostre, dibattiti e cibo per riflettere.
L'appuntamento è per oggi all'auditorium del museo V. Colonna alle ore 18.30. il meeting è promosso dal coordinamento delle botteghe del commercio equo e solidale dell'Abruzzo e Molise, dalla coalizione Help Locale Trade, dalla Banca Popolare Etica d'Abruzzo, Mila Donnambiente, Aiutiamoli a vivere, Baobab e Tavola luxemburghiana “il pane e le rose”.
All'incontro interverranno Antonio Onorati, presidente del centro internazionale Crocevia/Help Local Trade, il direttore campagna per Riforma della Banca Mondiale Antonio Tricarico, Francesco Paci della cooperativa Primo Vere e Manuela Cozzi, della cooperativa A.S.C.A la Porta dei Parchi. Moderatore della serata Roberto Sensi, coordinatore di Help Local Trade.
Dopo un buffet a base di alimenti equo solidali, alle 21.00 è prevista la proiezione del film “Come un uomo sulla terra”, di Riccardo Biadene, Andrea Segre e Dagmawi Yimer. Presentato da Alessandro Triulzi, Marco Carsetti e Andrea Segre, il film è il punto di arrivo di un percorso di partecipazione e condivisione del racconto di denuncia, in cui la voce dei migranti non è oggetto passivo di narrazione esterna.
Domani invece, all'atrio della provincia di Pescara, alle ore 17.00 si terrà la festa di inaugurazione della mostra V”Volti del Senegal” di Andrea Priotto, dell'associazione Terre Senza Confine. La mostra resterà aperta fino al prossimo 30 di maggio.
Per Annamaria Properzi dell'associazione Help Local Trade «secondo le organizzazioni locali l'Abruzzo distrutto dal terremoto è un importante paradigma di come, a Nord come a Sud, un modello di sviluppo basato su una politica di speculazione si possa tradurre in vere e proprie catastrofi annunciate, molto più pesanti per le comunità che le subiscono di quanto non sarebbe se vivessero in altri Paesi a democrazia avanzata».

21/05/2009 9.12