A Padova si ricorda la figura dell’editore Zopito Valentini

Alessandro Biancardi

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PADOVA. Si svolgerà in un contesto di grande prestigio istituzionale il convegno, previsto nella mattina di sabato 16 maggio con inizio alle ore 9, organizzato dall'Associazione Culturale Balbino Del Nunzio e dedicato alla figura di Zopito Valentini (1890-1939), giornalista, scrittore, editore e organizzatore nell'Abruzzo del primo Novecento.
Sarà infatti la Sala Consiliare di Palazzo Santo Stefano, sede del Consiglio Provinciale di Padova, ad accogliere le autorità, i relatori e il pubblico di un evento patrocinato e promosso in forma congiunta dalle Province di Padova e Pescara e dai Comuni di Padova e Loreto Aprutino, oltre che dal Quartiere 2 Nord di Padova.
L'intento è quello di presentare e far conoscere, anche in Veneto, una personalità poliedrica come fu quella di Zopito Valentini, che pur operando dal piccolo centro di Loreto Aprutino seppe dar vita ad iniziative che, tra gli anni Dieci e Trenta del Novecento, ebbero risonanza bel al di là dei confini abruzzesi.
Va soprattutto ricordata la rivista “Aprutium” da lui fondata, edita e diretta, che – uscita regolarmente tra il 1910 e il 1918 – tra gli assidui collaboratori annoverò i maggiori intellettuali dell'epoca quali Gabriele d'Annunzio, Luigi Pirandello, Trilussa, Ada Negri, Amalia Guglielminetti, Rosso di San Secondo e numerosi altri.
Ma Valentini collaborò a sua volta a giornali e riviste del proprio tempo e fu inoltre poeta e scrittore, oltre che organizzatore di eventi rimasti nella storia della sua regione quali la “Settimana Abruzzese”. Né vanno taciuti, nella sua biografia, due viaggi americani compiuti negli anni Venti, dei quali è testimonianza il suo libro più importante e significativo: il romanzo-reportage Un anno senza rondini, originariamente edito da Vallecchi nel 1929, la cui recente ristampa sarà presentata nel corso del convegno.
La figura di Zopito Valentini, subito dopo la morte precoce (che lo colse ad appena quarantanove anni), ha subito un rapido quanto ingiusto oblio, durato oltre sessant'anni. Un oblio interrotto nel Duemila grazie all'attività di riscoperta messa in opera dall'Associazione Culturale Lauretana che, guidata da Giacomo Vallozza e Fausto Roncone, ha promosso il recupero dei carteggi e della memoria dell'illustre concittadino, presentandone l'opera e la vita al pubblico e alle scuole attraverso spettacoli realizzati assieme alla Compagnia teatrale del Paradosso. Un esempio concreto di questa attività concluderà i lavori del convegno, quando gli attori Domenico Galasso, Tommaso di Giorgio e Federica Nobilio presenteranno la lettura scenica “Venture d'America” basata sul romanzo e sull'epistolario di Valentini.

Il convegno, dopo i saluti delle Autorità, vedrà gli interventi di Sandro Di Minco, Giacomo Vallozza, Stefano Valentini e, nelle vesti di relatore principale, del professor Mario Cimini dell'Università di Chieti, studioso dell'opera di Zopito Valentini. Importante appendice sarà costituita dalla mostra “I clichès di Aprutium”, che sarà visibile al pubblico nei giorni del 21 e 22 maggio in Galleria San Carlo all'Arcella, nel Quartiere 2 Nord: l'esposizione presenterà le ristampe, curate dagli allievi dell'Istituto Statale d'Arte “V.Bellisario” di Pescara, dei clichès della rivista “Aprutium”, la cui veste editoriale era impreziosita da fregi, disegni e illustrazioni e, pur nel gusto dell'epoca, appare oggi moderna per la raffinatezza tecnica e grafico-stilistica.

Zopito Valentini non si recò mai in Veneto – nel Nord Italia frequentò, per lavoro, solo Milano – e il suo legame con Padova non si ritrova quindi nella sua biografia: tuttavia esiste, poiché il suo unico figlio maschio (a differenza delle tre sorelle, rimaste in Abruzzo) è divenuto padovano per scelta professionale e di vita e due suoi nipoti, nati e sempre vissuti nella città del Santo, sono padovani a tutti gli effetti. Di qui il contatto e la collaborazione con l'Associazione Balbino Del Nunzio, un sodalizio che riunisce appunto abruzzesi e molisani trasferitisi in Veneto e impegnati a divulgare e intrecciare le culture delle tre regioni attraverso manifestazioni artistiche, iniziative di scambio e solidarietà, momenti conviviali.

16/05/2009 10.14