Domenica torna a Bucchianico la festa dei Banderesi

Alessandro Biancardi

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BUCCHIANICO. Si stanno ultimando i dettagli a Bucchianico, dalle contrade sino al centro storico, per la prima giornata della “festa dei banderesi”, che si apre domenica pomeriggio alle 16.00 con la sfilata dei carri e dei canestri, che da ogni angolo della cittadina raggiungeranno il campo sportivo per poi procedere in processione verso il centro storico.
L'ingresso in piazza Roma, il cuore di Bucchianico, è previsto alle 17.30, dopo la preghiera di ringraziamento al patrono, Sant'Urbano, a cui è dedicata la festa: in piazza sfileranno i dodici carri, preceduti dal “vitello di Sant'Urbano”, e i 350 canestri di fiori di carta, pazientemente confezionati dalle donne del paese durante tutto l'anno. Al termine della sfilata, ci sarà la spettacolare “ciammaichella”, che rievoca la danza degli armati di Bucchianico che nel XIV secolo ingannò i teatini venuti a conquistare la piazzaforte.
A sovrintendere l'intero rito è il banderese di quest'anno, Antonio Torto: «È sempre una forte emozione – ha dichiarato il banderese – poter incarnare il ruolo più importante nella festa più sentita da tutti i bucchianichesi: il banderese lavora per un intero anno per preparare tutto ciò che occorre per i giorni di Sant'Urbano e adesso che tutto si sta concretizzando la gioia per tutto quanto si è fatto si mescola alla malinconia per il fatto che il mio incarico sta per terminare».
Il banderese, infatti, è una carica annuale che viene attribuita per sorteggio tra tutti coloro che ne fanno richiesta: la sua solenne investitura si tiene ogni anno a mezzogiorno della prima domenica di giugno. Il suo compito è quello di organizzare tutta la festa, raccogliendo anche il denaro occorrente per tutte le necessità ed in questo è coadiuvato da tutta la parentela fino al settimo grado, che viene minuziosamente ricostruita al momento dell'elezione.

14/05/2009 13.40