Domenica mattina a Orsogna la sfilata dei Talami

Alessandro Biancardi

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ORSOGNA. Dopo la pioggia di lunedì di Pasqua e il conseguente rinvio della manifestazione, i Talami di Orsogna sono pronti a sfilare domenica prossima, alle ore 11 in piazza Mazzini, recuperando una tradizione religiosa antichissima. Ci sarà una parte molto concreta e solidale, con la raccolta di fondi per le comunità aquilane colpite dal terremoto, attraverso la vendita di oggetti legati ai Talami e delle cartoline con l'annullo filatelico realizzate da Poste italiane. L'edizione di quest'anno - promossa dall'Associazione culturale Talami Orsogna con l'Amministrazione comunale e la Parrocchia San Nicola di Bari - ha per tema «San Paolo apostolo delle genti».
I Talami sono sette carri allegorici, sei dei quali trainati da trattori su palchi mobili e uno portato a spalla dal Gruppo Alpini. Raffigurano scene tratte dalla Bibbia, interpretate da attori immobili come statue davanti a un fondale affrescato. In cima al fondale, davanti a una raggiera, una bambina rappresenta la Vergine Maria.
Il Talamo deriva il suo nome dal latino «thalamus», che indicava il palco sul quale erano rappresentati i drammi liturgici nel periodo medievale. Il primo Talamo fu allestito nella chiesetta della Madonna dei Rifugio, poi distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Sull'altare era dipinta una Madonna dal volto bruno (la «Madonna nera») circondata da angeli e fedeli in adorazione.
Nelle notti di preghiera, tra il lunedì e il martedì «in Albis», i devoti credevano di assistere a un miracolo: il viso della Vergine muoveva gli occhi o cambiava colore.
In onore del prodigio, la Confraternita di Nostra Signora del Rifugio reinterpretò quel quadro: i fedeli, immobili, si posero davanti all'altare, imitando la scena dell'affresco. Il Talamo uscì poi dalla cappelletta e si moltiplicò per il numero dei quartieri.

17/04/2009 14.46