"L’altro" Ferruccio Gard a Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. E' da ritenere uno dei massimi esponenti dell'astrattismo europeo: stiamo parlando del maestro piemontese (è nato a Vestignè in provincia di Torno nel 1941) residente a Venezia Ferruccio Gard, che per la prima volta esporrà in una mostra personale a Pescara dal 2 al 18 aprile in occasione della II Biennale “Dialettiche in campo” organizzata dall'Associazione Culturale PAE (Pescara Art Evolution) presieduta dal pittore Giancarlo Costanzo.
Molto noto come giornalista della Rai, oggi in pensione, è stato anche inviato di 90° minuto negli anni ‘80 e '90.
La rassegna curata dai critici Chiara e Leo Strozzieri, che nella precedente edizione vide una sala dedicata a Luigi Montanarini, quest'anno rende omaggio a Gard che vanta ormai una carriera di assoluto prestigio con ben cinque partecipazioni alla Biennale di Venezia (è stato invitato anche per il 2009), nonché alla XI Quadriennale di Roma (1986). Se all'inizio della sua carriera, mentore il grande storico Giuseppe Marchiori, si indirizzò verso una ricerca neocostruttivista di forte connotazione cinetica, negli anni la sua pittura si è ancorata ad una sorta di policromatismo assolutizzato. Per lui il colore è tutto. E' L'Assoluto. La cromofilia è luce, gioia di vivere, fantasia, incastro e vis combinatoria, puzzle atto ad esternare l'aspetto ludico riferito alla voce pascoliana del fanciullino che alberga in ognuno di noi.
«Il naufragio dell'arte, sembra dire Gard», spiega Strozzieri, «è dovuto al fatto che il pittore produce opere senza più divertirsi al momento dell'atto creativo. A lui piace giocare con il colore, andando spesso anche fuoripista negli accostamenti come si conviene a chi ritenga fonte privilegiata d'ispirazione l'interiore “élan vital”, quello slancio vitale estremamente contagioso in grado di fargli superare l'iniziale fase di ricerca ove era determinante il perimetro logico sottinteso nell'uso della geometria. In seguito il grande maestro per una visionaria e quasi liturgica gestualità non priva di futurista reminiscenza si è consegnato totalmente al veliero dell'emozione e della passione, con escursioni spaziali e persino filosofiche. Basti a tal proposito evidenziare i non casuali riferimenti al pensiero del francese Dezeule codificato in “Differenza e ripetizione”, allorché si afferma che la ripetizione, distinta dall'abitudine e dall'identità, torna solo per affermare la differenza. Questa tesi è determinante per leggere la mostra pescarese di Gard le cui opere seppur dettate tutte dalla stessa forza archetipica della tessera cromatica, sono altrettante soubrette che si esibiscono su un palcoscenico incantato».
La mostra che si terrà, come detto dal 2 al 18 apile 2009 nei primi giorni presso il Museo delle Genti d'Abruzzo.

25/03/2009 9.30