Città delle Rose: si prepara la VII edizione del Premio di saggistica

Alessandro Biancardi

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ROSETO. “In principio era Darwin” di Piergiorgio Odifreddi, primo nelle vendite da settimane, “In questo Stato” di Alberto Arbasino ma anche “Gli ultimi giorni dell'Europa” di Walter Laqueur e “Il grande spazio” di Ives Bonnefoy.
Sono solo alcuni dei saggi inviati dalle maggiori case editrici al Premio internazionale per la saggistica edita “Città delle Rose” bandito per il settimo anno consecutivo dal Comune di Roseto.
Il concorso è riservato ad autori italiani o stranieri le cui opere illustrano la condizione dell'uomo contemporaneo così come si riflette nelle diverse discipline dalla letteratura alla religione, dalle scienze umane a quelle sociali.
La Giuria dichiarerà vincitrici due fra le opere concorrenti, una di un autore italiano e l'altra di un autore straniero. Il premio è di 2.600 euro.
Il concorso prevede inoltre l'assegnazione di un premio speciale per la sezione riservata alle tematiche giovanili intitolata “Micol Cavicchia”.
Tra le opere pervenute la Giuria ne sceglierà tre che saranno sottoposte al giudizio di una giuria di giovani, cinquanta studenti delle scuole superiori e venticinque utenti della Biblioteca Civica.
«Una giuria autorevole presieduta dal professor Vincenzo Cappelletti, assicura al concorso la presenza degli autori più prestigiosi della saggistica edita», ha sottolineato Gabriella Lasca che del premio è ideatrice. Ne fanno parte Franco Ferrarotti, Aldo Forbice, Renato Minore, Dante Marianacci, Walter Mauro, Daniele Cavicchia (Segretario) oltre al Sindaco Franco Di Bonaventura e all'Assessore alla Cultura Sabatino Di Girolamo.
«Questo Premio cresce insieme alla riscoperta della lettura nel nostro paese - commenta l'assessore alla Cultura Sabatino Di Girolamo – Il coinvolgimento di tanti giovani va proprio in questa direzione, facciamo girare nelle Scuole superiori i libri in concorso e dopo la lettura i ragazzi incontrano gli autori per discutere degli argomenti trattati nei testi. Il libro diventa così il mezzo per approfondire temi di grande attualità ed un modo per i giovani di avvicinarsi al mestiere dello scrivere».
Nato in sordina oggi il Città delle Rose è diventato punto di riferimento per tantissime case editrici. «Il nostro orgoglio - sottolinea il sindaco Franco Di Bonaventura- è di aver saputo raccogliere l'adesione non solo dei grandi editori ma anche di quelle case editrici minori, che sanno curare con particolare sensibilità autori di prestigio internazionale che si cimentano nella saggistica».

06/03/2009 11.38