Turismo. Un documentario sulla "montagna che unisce"

Alessandro Biancardi

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Turismo. Un documentario sulla "montagna che unisce"
TERAMO. Un viaggio alla scoperta della montagna più alta, bella e famosa dell'Abruzzo. Questo è “Gran Sasso, la montagna che unisce”, il documentario realizzato da Stefano Ardito e Mario Tozzi e prodotto dalla Gran Sasso Teramano SpA. Sarà diffuso nella prossima primavera in dvd e in televisione.
Il documentario è stato presentato da Provincia di Teramo e Gran Sasso Teramano alla Bit di Milano, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso lo stand dell'Abruzzo, alla presenza del Presidente della Provincia, Ernino D'Agostino, dell'assessore provinciale al Turismo, Orazio Di Marcello, dell'amministratore delegato della Gran Sasso, Fernando Marsilii. Presenti anche gli autori, Tozzi e Ardito.
Le vette del Corno Grande e del Corno Piccolo, le due vette più belle e famose del massiccio, sono i monumenti naturali più famosi dell'Abruzzo. Visibili anche dalla costa adriatica, si affacciano sulle colline di Teramo e Pescara e sugli altopiani della provincia de L'Aquila. Il titolo “La montagna che unisce” non è stato scelto a caso. Queste vette, famose in Italia e conosciute nel mondo, sono un punto di riferimento per l'intera regione Abruzzo.
La Gran Sasso Teramano SpA, che ha per azionisti principali la Provincia di Teramo e la Camera di Commercio di Teramo, si occupa degli impianti di risalita dei Prati di Tivo e di Prato Selva, ma anche della promozione e della conoscenza del massiccio, come testimonia il documentario realizzato da Mario Tozzi e Stefano Ardito. Il primo, geologo e conduttore televisivo, è noto al grande pubblico come presentatore di Gaia-il pianeta che vive, Terzo pianeta e altri programmi della RAI. Responsabile per la divulgazione della Federazione Italiana Scienze della Terra, presiede dal 2006 il Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Stefano Ardito, invece, giornalista, fotografo, scrittore e documentarista, ha dedicato Gran Sasso e alle altre montagne d'Abruzzo una decina di documentari, una trentina tra libri e guide e centinaia di articoli e servizi fotografici usciti su quotidiani e periodici in Italia e all'estero.
“Gran Sasso, la montagna che unisce” è stato prodotto da ILDV e Canecane per Gran Sasso Teramano SpA. Produttore esecutivo è Giuseppe Squillaci. Direttore della fotografia, Vasile Caplescu.
«Il documentario – ha spiegato Mario Tozzi - racconta il Gran Sasso soprattutto dal punto di vista della sua storia naturale e della sua struttura fisica oltre che di chi lo abita e, proprio per questo, può rappresentare lo slancio per uno turismo consapevole della delicatezza dell'ambiente su cui va ad incidere».
In occasione della conferenza stampa, è stato fatto il punto anche sui lavori della nuova cabinovia di cui la Gran Sasso Teramano Spa risulta concessionaria per conto della Provincia.

«Concluderemo i lavori presumibilmente in estate – ha annunciato l'amministratore delegato della Gran Sasso Teramano, Fernando Marsilii – in tempo per poterne fruire nella prossima stagione. Siamo fiduciosi sul fatto che la realizzazione della nuova cabinovia darà un impulso importante al rilancio definitivo della stazione turistica».
Il nuovo impianto “combinato” dei Prati di Tivo sul Gran Sasso d'Italia sarà la prima seggio-cabinovia con stazione intermedia realizzata in Italia. Un'opera da 12 milioni e 500 mila euro per un impianto che per lunghezza (circa 1.600 metri), risulterà essere tra i primi in Europa. Potrà infatti trasportare fino a 1800 persone ogni ora grazie ad un sistema misto cabinovia-seggiova che collegherà il piazzale della stazione sciistica dei Prati di Tivo (1400 m.) alla Madonnina (2000 m.).
«Il Gran Sasso è una specie di simbolo per l'intera comunità abruzzese – è stato il commento del Presidente D'Agostino – e per la provincia di Teramo una risorsa fondamentale in termini turistici. Puntiamo molto sui progetti che riescono a coniugare la tutela dell'ambiente con le esigenze di fruibilità di un territorio che affascina un numero sempre crescente di turisti. Il progetto della nuova cabinovia, i cui lavori sono in corso, va in questa direzione».
«I dati sulle presenze turistiche nel nostro territorio - ha affermato l'assessore al Turismo Di Marcello – ci confermano che la montagna abruzzese è sempre più presente negli itinerari scelti dai turisti. È un dato che ci conforta e che ci spinge a continuare ad investire in questa direzione e in altre, con lo scopo di creare occasioni di valorizzazione del territorio e di promozione dell'offerta turistica».

20/02/2009 16.59