A Dubrovnik la mostra di San Biagio

Alessandro Biancardi

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DUBROVNIK. Sabato 31 gennaio 2009, alle ore 12.00, nel Palazzo Vescovile di Dubrovnik, sarà presentata la mostra fotografica itinerante dal titolo "Il culto di San Biagio in Abruzzo e Basilicata" realizzata a cura della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell'Abruzzo con la collaborazione del Centro di Educazione Ambientale di Montescaglioso (Mt) (gestore: CooperAttiva), della Basilicata.
L'esposizione articola circa cinquanta pannelli fotografici che guidano il visitatore alla conoscenza del personaggio San Biagio e alle maggiori espressioni cultuali rilevate in suo onore sul territorio abruzzese e lucano: chiese, opere d'arte, riti, tradizioni, testimonianze orali. Ad essi si accompagna una variegata rassegna di pani e dolci sacrali, opportunamente disposti e valorizzati con tovagliati e oggetti tipici dell'artigianato, che arricchisce la sequela delle immagini raccontando la devozione e la fantasia del popolo abruzzese. Oggetti di vita popolare e utensili di antichi mestieri completano il percorso iconografico. La lettura delle immagini è scandita da brevi testi e didascalie, alcuni dei quali tradotti in lingua croata.
L'allestimento sarà curato da: Ivana Di Nardo, Maria Gaetani, Consiglio Martelli, Carlo Percario, Germano Presicce, funzionari del Centro Operativo BSAE di Lanciano, ideatore e coordinatore del progetto, e da Franca Balassone, del Centro Operativo BSAE di Popoli.
La mostra, in itinere da circa due anni sul territorio abruzzese e nel periodo da maggio a luglio 2008 in Basilicata, approda finalmente nella splendida cornice di Dubrovnik, l'antica Ragusa, nota in Occidente come la "Repubblica di San Biagio", all'interno delle solenni e suggestive festività annuali in onore del santo, trovando così l'epilogo naturale e perfetto del lungo cammino percorso.
L'evento, reso possibile grazie alla generosa ospitalità del Centro Studi Mediterranei con il supporto dell'Università di Zagabria, la Matica Hrvatska – Ogranak Dubrovnik, la Matrix Croatica Dubrovnik (società culturale), l'Istituto Italiano di Cultura di Zagabria, il Comune e il Vescovo di Dubrovnik consente l'incontro, la conoscenza e lo scambio tra tre popoli diversi eppure uniti da comuni matrici culturali, nel caso specifico dalla devozione per il santo armeno e favorisce uno stimolante confronto tra le rispettive tradizioni. Al vescovo di Sebaste gli abruzzesi, i lucani e i croati hanno profuso attraverso la storia un ricco patrimonio di beni materiali e immateriali che rende visibile la realtà sociale, economica, culturale, antropologica delle rispettive comunità.
L'incontro assume altresì significati che vanno ben oltre l'iniziativa in sé configurandosi quale momento di apertura e dialogo interculturale, premessa per ulteriori e più duraturi sodalizi e intese culturali, ma anche di acquisizione di maggiore consapevolezza delle rispettive identità e specificità territoriali, elementi di grande attualità in un momento storico inesorabilmente proiettato verso la globalizzazione e l'uniformità culturale.
22/01/2009 8.51