"Porcolandia. Carpineto Sinello e il Museo del Maiale"

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8821



CARPINETO SINELLO (CH). "Porcolandia. Carpineto Sinello e il Museo del Maiale".
È questo il titolo che l'etnologa Lia Giancristofaro ha scelto per il libro che omaggia l'unico Museo al mondo dedicato al maiale.

Dopo aver fatto tanto discutere, sorridere, meravigliare e perché no, anche gustare i prodotti locali, il noto e unico museo del maiale, inaugurato il 2 febbraio 2008, si appresta a spegnere la sua prima candelina e lo fa con la consapevolezza del suo grande successo, anche al di fuori dell'ambito ambito locale: oltre 9.000 visitatori in questo primo anno; tantissimi riconoscimenti e recensioni, oltre 500 testate tra stampa e web e numerose segnalazioni anche all'estero; inoltre, numerosi eventi collaterali.
Tra gli ultimi avvenimenti che lo consacrano l'uscita del libro "Porcolandia. Carpineto Sinello e il Museo del Maiale", a cura dell' etnologa Lia Giancristofaro, docente a contratto dell' Università "G. D'Annunzio" di Chieti e Direttore della "Rivista Abruzzese", rassegna trimestrale di cultura.
«Con questo volume la storia di Carpineto acquisisce "dignità accademica" e potrà essere letta e studiata nelle Università di tutto il mondo – cosi afferma nella prefazione Giustino Bologna sindaco di Carpineto Sinello - "il Museo del Maiale diventa occasione e spunto per la costruzione di una "identità" forte, capace di stimolare nuove energie e di generare nuovo sviluppo».

Il testo, editto da Rivista Abruzzese (collana territorio e tradizione), in 80 pagine espone l'importanza che il maiale ha avuto e ha nell'economia del territorio, e come la sua lavorazione sia sempre stata un momento di festa per il paese.
Giancristofaro evidenzia anche come questo animale non sia importante solo per la gastronomia: «il porco è un "animale culturale" attraverso cui conosciamo molte cose su noi stessi: dunque, uno specchio dell'uomo. Esaminarne, perciò, l'umile storia nella tradizione popolare abruzzese significa ricercare i documenti della sua utilità e dei suoi molteplici valori fra la gente che ancora lo apprezza e lo alleva – così afferma il Prof Giancristofaro – e riflettere un po' sul fatto che solo l'eremita San Antonio Abate ha avuto pietà del porco al punto che nella iconografia del Santo, il porco diventa suo attributo essenziale».
19/01/2009 9.11