A Picciano la ‘paura’ in mostra sulle tele

Alessandro Biancardi

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PICCIANO. Taglio del nastro oggi, sabato 26 marzo, per la mostra “La paura dal periodo omerico al 1800”, di scena presso l'auditorium Giuseppe Sinopoli nel Museo delle Tradizioni ed Arti Contadine di Picciano.

“Dal periodo Omerico fino al 1800” mostra la morte nera, cioè la peste, e la lebbra, e fa vedere come hanno disegnato e influenzato lo sviluppo umano. Sui pannelli saranno ricostruiti il lazzaretto, gli untori, i sacrifici, le torture. Ci si avvarrà dei grandi pittori d'epoca: italiani, spagnoli, atzechi.  La mostra si estende su una superficie di circa 500 mq. Si compone di tre sezioni: i filmati, i pannelli fotografici, la ricostruzione del Lazzaretto.
Il perimetro della mostra è limitato da pannelli di dimensioni massime di 18 metri x 5. Il percorso è integrato da suoni, musiche, filmati e postazioni multimediali.

 I filmati, prima parte del percorso, sarà possibile visionarli nella sala multimediale, filmati relativi al periodo storico, con documenti, commenti e dettagliate ricostruzioni. La mostra stessa si articola in pannelli didattici descrittivi, partendo dalla Paura del Dio, passando per la Paura delle malattie del Contagio, passando attraverso le forme di superstizione ed arrivando alla stregoneria.

 Tutto il percorso sarà guidato da una voce narrante e da musiche, e avrà come nucleo centrale, grazie all’intervento e alla capacità organizzativa del museo stesso, la ricostruzione in misura naturale del Lazzaretto e del Rogo di Giordano Bruno.

 Si potrà ammirare la sofferenza provocata dai persucori, la sofferenza per malattie quali lebbra, colera, la drammaticità dei sacrifici umani.

Nelle bacheche i reperti più importanti, con documenti d'epoca e ricostruzioni.

 La mostra è aperta sabato, domenica e festivi dalle 15:30 alle 18:00.

26/03/2011 13.00