La mostra. Nicola da Guardiagrele Orafo tra Medioevo e Rinascimento

Alessandro Biancardi

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ROMA. La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore ed i Musei Vaticani promuovono una mostra di oreficeria sacra dedicata a Nicola da Guardiagrele, ideata, progettata e curata da Sante Guido, studioso, appassionato ammiratore e restauratore di molte opere dell'artista abruzzese.
I restauri delle Opere sono stati eseguiti dal laboratorio di restauro e conservazione di opere d'arte di Sante Guido e Giuseppe Mantella. L'allestimento è stato realizzato da FCL Atelier.
Scultore, pittore e soprattutto orafo di fama nazionale, Mastro Nicola De Argentis De Guardiagrelis riassume la tradizione abruzzese di raffinati orafi che, dalla metà del Duecento a tutto il Quattrocento, produssero in stile gotico, per chiese e cattedrali, decine di importanti e preziosi manufatti in argento sbalzato e smalti policromi.
La mostra, occasione non solo di diffusione a livello nazionale della figura e dell'arte di Nicola da Guardiagrele, ma anche di promozione culturale, turistica ed economica dell'Abruzzo, permette di comprendere qualcosa di più della sensibilità, del gusto e della mentalità dell'Abruzzo, seguendo l'itinerario di vita e di arte del maestro guardiese: da Roma (Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, 28 ottobre - 8 dicembre), a Chieti (18 dicembre 2008 - 1febbraio 2009), all'Aquila (Museo Nazionale del Castello, 7 febbraio – 26 marzo), a Firenze (Museo dell'Opera del Duomo, 4 aprile – 17 maggio).
Il catalogo della mostra, di circa 650 pagine, a cura di Sante Guido, presenta contributi dei più prestigiosi studiosi della materia, Elisabeth Taburet-Delahaye, Mons. Crispino Valenziano, Serena Romano, Valentino Pace, Benedetta Montevecchi, Aldo Galli, Giulia Tamanti, Ezio Mattiocco, Alessandra Rodolfo, Gina Lullo, Sante Guido, Giuseppe Mantella.
12/12/2008 9.55