Cultura e spettacolo. 34 mln nei musei, pochi leggono giornali e libri

Alessandro Biancardi

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ANNUARIO ISTAT 2008. Oltre 34 milioni e 439.000 persone, hanno visitato, nel 2007, i 400 luoghi di antichità e arte (di cui 197 musei e gallerie e 203 monumenti e aree archeologiche) presenti nel nostro Paese, con una leggera contrazione (-0,1%) rispetto all'anno precedente.
Nel 2006 sono stati pubblicati 61.440 libri (+2,8% nel confronto con l'anno precedente), per una tiratura complessiva di oltre 268 milioni di copie.
Sono i dati consuntivi riportati nell'annuario 2008 dell'Istat.
Nel 2008 il 65,2% della popolazione di sei anni e oltre ha fruito di almeno uno spettacolo o intrattenimento fuori casa. Il cinema si conferma in cima alle preferenze: una persona su due (di più di sei anni) è andata almeno una volta a vedere un film in sala. Nella graduatoria seguono le visite a musei e mostre (28,5%), gli spettacoli sportivi (26,8%), la frequentazione di discoteche e balere (22,7%), le visite a siti archeologici e monumenti (21,4%), il teatro (20,7%), gli altri concerti di musica (19,9%) e, all'ultimo posto, i concerti di musica classica che interessano appena il 9,9% della popolazione. Il teatro è l'unica attività fuori casa, fra quelle considerate, in cui la partecipazione femminile è maggiore rispetto a quella maschile (22,5% delle donne contro il 18,7% degli uomini). Guardare la televisione è un'abitudine consolidata per il 94,3% della popolazione di 3 anni e più, mentre il 57,7% ascolta la radio tutti i giorni.
Meno diffusa è l'abitudine alla lettura di giornali e libri: legge un quotidiano almeno una volta a settimana il 56,6% delle persone di 6 anni e più (erano il 58,8% l'anno precedente) mentre il 44,0% dedica parte del proprio tempo libero alla lettura di libri.
Sempre nel 2008, secondo l'Istat, il 44,9% della popolazione di 3 anni e oltre dichiara di utilizzare il personal computer e il 40,2% si collega ad Internet. L'uso del pc coinvolge soprattutto i giovani e tocca il livello massimo nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni (oltre l'80%); con il crescere dell'età diminuisce l'uso e nella fascia 65-74 anni la percentuale scende al 9,1%, raggiungendo l'1,9% per i 75 anni e oltre. A livello territoriale, permane uno squilibrio nell'uso del pc (Nord e Centro rispettivamente 49,5% e 46,9%, Mezzogiorno 37,7%) e di Internet (Nord e Centro rispettivamente 45,0% e 42,9%, Mezzogiorno 32,6%).

12/11/2008 12.43