Nicola da Guardiagrele tra Medioevo e Rinascimento

Alessandro Biancardi

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GUARDIAGRELE. La Basilica Papale di Santa Maria Maggiore ed i Musei
Vaticani in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici d'Abruzzo promuovono una mostra di
oreficeria sacra dedicata a Nicola da Guardiagrele, Orafo tra Medioevo
e Rinascimento. Le opere -1 restauri.
Le preziose opere in argento, argento dorato e smalti traslucidi
policromi del famoso orafo abruzzese Nicola da Guardiagrele, vissuto
tra il 1380 ed il 1455, vengono per la prima volta raccolte ed esposte
dopo i recenti restauri.
Croci professionali, tra cui quella importante realizzata per San
Giovanni in Laterano, ostensori e il famoso Paliotto in argento
realizzato tra il 1433 e il 1448 per la cattedrale di Teramo, uscito
per la prima volta dalla sua sede naturale, costruiscono una mostra
suggestiva ed unica.
Lo scopo della mostra è di restituire alla comunità scientifica
internazionale ed al grande pubblico la straordinaria figura di quest'
orafo italiano "tra Medioevo e Rinascimento", mostrando le sue opere
nella loro originale preziosa luminosità.
Nicola da Guardiagrele è il più noto artista abruzzese del XV secolo.
Scultore, pittore, ma soprattutto orafo di fama ed importanza
nazionale, ben rappresenta, con la sua produzione di preziosi oggetti
in argento sbalzato e smalti policromi, il meraviglioso ed
estremamente complesso passaggio tra il Medioevo ed il Rinascimento.
La cultura figurativa di Nicola di Guardiagrele riassume la tradizione
tutta abruzzese di raffinati orafi che, dalla metà del Duecento a
tutto il Quattrocento, produsse in stile gotico decine d'importanti e
preziosi manufatti in argento sbalzato e dorato per chiese e
cattedrali, fondendo modi dell'arte bizantina adriatica e stilemi più
moderni derivati dalla Roma di Bonifacio VIII dall'Assisi di Giotto e
da Napoli.
Partendo con queste solide basi, Nicola elabora uno stile personale e
più moderno assorbendo la lezione del fiorentino Lorenzo Ghiberti, il
più eccelso tra gli orafi italiani del Quattrocento.
Purtroppo la notorietà di Nicola di Guardiagrele e delle sue raffinate
opere di oreficeria è a tutt'oggi ristretta ad un pubblico di addetti
ai lavori e ai suoi corregionali, mentre meriterebbe d'esser compreso
nel novero dei grandi maestri della storia dell'arte italiana.
La mostra che lo vede adesso protagonista ha l'intenzione dì sopperire
a tale scarsa notorietà fuori dei confini d'Abruzzo, proprio in quanto
costituirà la prima esposizione monografica dedicata a Nicola di
Guardiagrele.
La mostra e il catalogo dedicano particolare attenzione all'altissima
capacità tecnica dimostrata da Nicola da Guardiagrele nella
realizzazione dei suoi manufatti artistici, così come emerso dai
restauri appena conclusi - condotti negli ultimi anni su quasi tutte
le sue opere - presentati al pubblico in questa occasione per la prima
volta.
Dopo la prima sede presso il Museo della Basilica di Santa Maria
Maggiore (29 ottobre - 8 dicembre 2008), la mostra verrà allestita in
seconda sede a Chieti presso Il Museo Nazionale Archeologico (15
dicembre 2008 - 25 gennaio 2009) per l'appartenenza di Nicola di
Guardiagrele al territorio reatino.
L'esposizione si sposterà quindi nel Museo Nazionale dell'Aquila (1°
febbraio - 15 marzo 2009), per approdare infine nella prestigiosa sede
del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze (date da definire).

30/10/2008 9.06