A Pescara apre "Cantine dell’arte"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La città si arricchisce di un nuovo spazio espositivo. Un'area di trecento metri quadrati pensata per ospitare mostre e manifestazioni culturali.
Si chiama “Cantine dell'arte” ed è stata ricavato nei locali seminterrati di Palazzo Mezzopreti. Verrà inaugurata venerdì 17 ottobre alle 18, con una mostra dedicata ai giovani talenti del design e della creatività del Pescarese.
Tra questi Oscar Cotellessa (che è anche il curatore dell'allestimento), Angelo Bucci, Marco Mazzei, Zeda+, Luca Di Pietro, Fabrizio Chella.
La struttura, che completa il lavoro di recupero condotto dal giugno 2005 dalla Provincia sullo storico palazzo di inizio Novecento sede del “Luisa d'Annunzio”, occupa l'area dell'edificio gentilizio un tempo destinata alle cantine.
All'ingresso si accede dall'entrata principale del fabbricato, lungo via Leopoldo Muzii, attraversando il corridoio principale e la corte esterna dal lato sinistro dell'edificio. Per l'intervento di restauro, durato 9 mesi e affidato all'architetto dell'ente Carlo Di Gregorio, l'amministrazione presieduta da De Dominicis ha investito 150mila euro.
Si tratta di una promessa mantenuta per la cui realizzazione è stato studiato tutto nei minimi dettagli. Anche la scelta del nome non è risultata casuale: nel gergo artistico, infatti, la “cantina” evoca la sperimentazione e la creatività. L'esposizione (che rimarrà aperta al pubblico fino al 15 novembre dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20, ad ingresso libero) si compone di elementi d'arredo e oggetti di uso quotidiano, riproposti secondo linee nuove. Ma in bella evidenza ci saranno anche accessori tradizionali, come gli specchi, che reinterpretati diventano veri e propri “quadri”, pezzi unici e raffinati. Ancora, progetti architettonici innovativi come quello di una casa progettata secondo gli standard dell'edilizia sostenibile. Ma anche elementi di arredo urbano che, con maestria, rimettono in discussione le soluzioni usualmente adottate. A legare questo percorso è soprattutto la ricerca di prodotti di qualità. Scelte che interpretano in modo non convenzionale, anche attraverso l'utilizzo di materiali inusuali, la realizzazione di beni di utilizzo comune che, grazie all'estro, si trasformano in realizzazioni fuori dagli schemi.

16/10/2008 10.14