San Cetteo, consegna dei Ciattè d'oro ai pescaresi doc

Alessandro Biancardi

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San Cetteo, consegna dei Ciattè d'oro ai pescaresi doc

PESCARA. Saranno insigniti oggi delle pubbliche benemerenze conferite dall'amministrazione comunale in occasione della Festività di San Cetteo i personaggi pescaresi che si sono distinti per il loro impegno civile e sociale.
Quest'anno, oltre ai tradizionali Ciattè e Delfini d'Oro, saranno conferite anche delle Pubbliche Menzioni ha chi ha saputo «onorare il nome della città attraverso la propria opera e attività».
La cerimonia avrà inizio alle 10.30 nella sala del Consiglio del Comune. Saranno lette le motivazioni della consegna del riconoscimento e si ascolterà il discorso di accettazione del premiato. Sarà poi il sindaco a consegnare la Benemerenza.

Questi i protagonisti di quest'anno:

IL CIATTE' DORO

Renato Ricci, «per lo straordinario impulso dato al Trofeo Matteotti, diventato sotto la sua presidenza una prestigiosa competizione ciclistica internazionale cui partecipano ogni anno famosi campioni delle due ruote e per il prezioso contributo dato all'affermazione di tante altre realtà sportive pescaresi come la Renato Curi».
Bice Canonico, «per il profondo altruismo con cui da oltre vent'anni aiuta le persone bisognose che si recano presso la mensa Caritas di via Bardet, offrendo loro un pasto caldo, affettuosa vicinanza e comprensione umana».
Ciattè alla memoria: Giovanni Cornacchia, «per la pacatezza e l'entusiasmo con cui ha insegnato per tutta la vita il vero valore dello sport che è rispetto dell'avversario, diventando un punto di riferimento per il mondo agonistico e per le giovani generazioni».
Ciattè alla memoria: Luigi Santori, «per essere stato antesignano dello sviluppo del Porto di Pescara e pioniere, a cavallo degli anni '60 e '70 dei collegamenti con l'altra sponda dell'Adriatico».

DELFINI D'ORO

Raffaele Colapietra: «per dello straordinario contributo offerto alla costruzione e alla conservazione della memoria storica cittadina, con la sua profonda conoscenza della storia regionale e di quella pescarese che lo rendono una delle voci più autorevoli del mondo culturale abruzzese».
Francesco Colaci, «perché ha messo al servizio del mondo del lavoro per oltre quarant'anni la sua vasta esperienza professionale tutelando i diritti dei lavoratori e adoperandosi a favore della ricomposizione di complesse vertenze occupazionali».
Comandante Antonio Basile (Capitaneria di Porto): «per la lungimiranza e il grande impegno mostrato, nella sinergia con l'amministrazione Comunale, per lo sviluppo del Porto Canale di Pescara attraverso la convenzione che ha promosso con il Comune per la redazione del Piano Regolatore Generale Portuale e per lo scrupoloso lavoro del personale della Capitaneria di Porto che garantisce sicurezza e vigilanza a chi naviga lungo la costa pescarese».
Delfino alla memoria Ernesto Giammarco, «per l'intensa opera svolta a favore della rinascita culturale abruzzese e per aver promosso fruttuose relazioni con l'altra sponda del Mare Adriatico alla ricerca di dialogo tra le diverse culture dei popoli dei territori che lo circondano».
Delfino alla memoria Ndyaga Gaye, «prematuramente scomparso l'estate scorsa, per aver svolto un lavoro prezioso per l'amministrazione Comunale nel settore della cooperazione internazionale e per essere stato un punto di riferimento per migliaia di cittadini extracomunitari che hanno scelto la nostra città per vivere e lavorare».

MENZIONI PUBBLICHE

Avvocato Guidalberto Scoponi, «per il suo costante impegno nella soluzione dei problemi generali della giustizia e dell'ordinamento forense e per la sua intensa partecipazione alla vista associativa e culturale della città».
Roberto Di Bartolomeo, «insigne chirurgo, direttore dell'Unità operativa di cardiochirurgia del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, ha saputo portare alto il nome di Pescara sia nel suo quotidiano impegno di alta specializzazione in chirurgia toracica e chirurgia vascolare che nella prestigiosa attività di ricerca che lo vedono anche autore e riferimento di importanti pubblicazioni e studi in materia».
Don Nicola Ielo, «Ex direttore della Caritas di Pescara, un ruolo che lo ha visto storico protagonista dell'assistenza in prima linea per indigenti e bisognosi, derelitti e profughi. Una missione intensa, carica di umanità e carità cristiana, che ha avuto ed ha una fondamentale valenza sociale nella realtà della nostra città».
Claudio de Pompeis, «recentemente scomparso, già membro della Commissione dei Saggi, fondatore del Museo delle Genti d'Abruzzo, studioso, ricercatore e appassionato scopritore di testimonianze della storia d'Abruzzo».

10/10/2008 9.38