Il 18 ottobre il premio ai reporter di guerra intitolato ad Antonio Russo

Alessandro Biancardi

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Il 18 ottobre il premio ai reporter di guerra intitolato ad Antonio Russo
FRANCAVILLA AL MARE. Iraq, Iran, Libano, Somalia, ex Jugoslavia, Eritrea, Etiopia, Afghanistan, Pakistan, Cecenia, Ruanda, Congo, da ultima l'ex Birmania. Sono solo alcune delle zone “calde” del pianeta, teatro di conflitti internazionali o di sanguinose guerre civili, di cui abbiamo conoscenza grazie al coraggio dei reporter che sfidano il pericolo pur di raccontarli.
Il giornalista abruzzese Antonio Russo, ucciso il 16 ottobre 2000 a Tbilisi, in Georgia, era uno di loro e pagò con la vita il dovere di indagare gli aspetti più controversi della guerra in Cecenia.
Per il settimo anno consecutivo la Fondazione “Antonio Russo” lo ricorda, premiando i più autorevoli inviati speciali nei territori di guerra con il Premio Nazionale sul Reportage di Guerra “Antonio Russo”.
Anche in questa edizione il prestigioso riconoscimento, unico in Italia riservato ai reporter impegnati al fronte, è andato a nomi importanti del giornalismo, divisi nelle sezioni in cui si articola il premio:

• Sezione televisione: Lucia Goracci – inviata RAI
• Sezione carta stampata: Barbara Schiavulli – freelance
• Sezione radio: Lao Petrilli – inviato RDS – Radio Dimensione Suono
• Sezione fotografia: Elio Colavolpe – Emblema

Il “Premio Speciale alla carriera” quest'anno è andato a Vittorio dell'Uva, inviato de Il Mattino, che nell'ultimo quarto di secolo è stato testimone dei più importanti scontri militari, di rivoluzioni, di guerre civili o interetniche.
Con il “Premio alla Memoria” ad Oriana Fallaci, invece, la Fondazione ha inteso rendere onore, nel secondo anniversario della sua scomparsa, «ad un'indimenticabile giornalista e scrittrice, la prima donna italiana inviato di guerra».

La cerimonia di consegna del 7° Premio Nazionale sul Reportage di Guerra “Antonio Russo” si terrà sabato 18 ottobre, a partire dalle 17,30 nella cornice del Palazzo Sirena di Francavilla al Mare, città dove Russo è cresciuto.
Madrina d'eccezione e padrona di casa sarà l'attrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, già volto noto di programmi e serie televisive e interprete di numerosi spettacoli teatrali.
La consegna dei premi sarà intervallata da alcuni momenti di teatro e musica.
La cantautrice Paola Turci proporrà alcuni brani dal suo repertorio tra i quali la nota “Bambini” e “Rwanda", brano dedicato alla tragedia di quel popolo, che ha vinto il premio “Amnesty Italia”, un premio che Amnesty International assegna annualmente ad una canzone caratterizzata da particolare sensibilità verso le tematiche sociali.

Valeria Palumbo, giornalista e scrittrice, interpreterà alcuni testi di Oriana Fallaci tratti dal reading “Io, Oriana”, presentato già dalla stessa Palumbo a Milano il 15 settembre scorso in occasione di un'iniziativa in ricordo della scrittrice.

Alessio Tessitore riproporrà alcuni momenti della piéce teatrale “La Voce dei Silenzi” un ritratto della figura umana e professionale di Antonio Russo per la regia di Sabatino Ciocca.


07/10/2008 15.44