Turismo religioso:in 68 mila al Miracolo Ecauristico ma incombe il Centro Oli

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Dal 1° gennaio al 31 agosto 2008 sono stati 68.411 i pellegrini che hanno visitato il Santuario del Miracolo Eucaristico. Il sindaco Paolini ha però confermato che non investirà nel settore turistico fino a quando non verrà detto un secco no al Centro Oli di Ortona.

LANCIANO. Dal 1° gennaio al 31 agosto 2008 sono stati 68.411 i pellegrini che hanno visitato il Santuario del Miracolo Eucaristico.
Il sindaco Paolini ha però confermato che non investirà nel settore turistico fino a quando non verrà detto un secco no al Centro Oli di Ortona. E' quanto emerge dai dati raccolti dallo sportello del Consorzio Valsangro Promotional Tour che dal 2006 gestisce il servizio di accoglienza turistica per conto del Comune di Lanciano.
Dei gruppi ben 1387 provengono dall'Europa, 108 dall'America, 68 dall'Asia, 9 dall'Africa e 2 dall'Australia.
Del totale delle persone, invece, gli italiani sono stati 43957, gli stranieri 24454.
«E' un dato consolidato - ha commentato la presidente della Vpt Rosaria Nelli - che evidenzia come a Lanciano le presenze straniere si attestino intorno al 40 per cento del totale, a fronte di una media regionale che si aggira intorno al 15 per cento».
Tra i Paesi europei, oltre all'Italia, di provenienza dei pellegrini spiccano la Polonia (13271 presenze), la Russia (950), la Francia
(739) e la Germania (543).
Il Miracolo Eucaristico continua pero' ad essere una tappa di passaggio nei pellegrinaggi, compreso tra il Santuario di Loreto
(Ancona) e San Giovanni Rotondo (Foggia), con una permanenza dei visitatori che non supera quasi mai la mezza giornata.
«Anche se - ha aggiunto Carla Martorella della Vpt – abbiamo riscontrato alcuni tour che comprendono solo il Miracolo Eucaristico, abbinato eventualmente al Volto Santo di Manoppello».
E proprio nel giorno della bella notizia il sindaco di Lanciano Filippo Paolini (Fi) ha annunciato l'intenzione di non fare «più investimenti sul turismo se non si dirà chiaro e tondo "no" al Centro Oli di Ortona e alle piattaforme petrolifere dinanzi alla costa frentana, a soli due miglia».
«Finora - ha spiegato ieri, dopo aver illustrato i dati 2008 sull'
afflusso di pellegrini - non ho sentito nessuno dei nostri 21 parlamentari prendere posizione contro i progetti petroliferi in provincia di Chieti, che di fatto danneggiano l' intero Abruzzo».
«Del nuovo governo regionale dovranno fare parte esclusivamente persone coraggiose, che non abbiano interessi e siano contro i compromessi. Diversamente la Regione avrà buttato dalla finestra milioni di euro d'investimenti turistici fatti in questi anni. Chi dovrà mai più venire da noi - ha rimarcato Paolini - quando le piattaforme le potranno vedere anche a Falconara. Soprattutto, speriamo che nella nuova giunta regionale non ci sia qualche altro 'scienziato' che si inventi progetti personali, buttando l'intera programmazione sinergica fin qui fatta, anche tra differenti idee politiche».
Il consiglio Abruzzo in una seduta straordinaria del 4 marzo ha approvato la sospensione fino al 31 dicembre 2008 del progetto del Centro Oli - promosso dall'Eni - per permettere una serie di approfondimenti ambientali e legati all'aspetto sanitario nell'ampio comprensorio.


16/09/2008 9.29