Castel del Monte, Teatro Giuliani, lunedì 8 settembre ore 16.00

Alessandro Biancardi

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ASSERGI. Lunedì 8 settembre, alle ore 16.00, presso il Teatro Giuliani di Castel del Monte, con la tavola rotonda dal titolo "I giovani e la pastorizia" si apre la seconda parte del progetto "Pastori e pastori: Abruzzo-Sardegna, i giovani pastori si incontrano", scambio di esperienze per il rilancio di un'agricoltura di qualità all'insegna delle nuove leve.
Il progetto è promosso dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga con il sostegno del Bim (Bacino imbrifero montano) Taloro e la collaborazione di Slow Food Abruzzo e Slow Food Sardegna.
Sono ancora numerosi i giovani tra i produttori dei presìdi di formaggio abruzzesi e sardi, fenomeno in controtendenza rispetto al persistente problema dell'assenza di ricambio generazionale nel settore.
Pastori e Pastori si propone di far incontrare i giovani pastori sardi e abruzzesi, in particolare quelli dei Presìdi del pecorino di Farindola e del canestrato di Castel del Monte con quelli del Presidio del fiore sardo per una proficua collaborazione e scambio di conoscenze e competenze tecniche.
La scelta di partire da queste due regioni non è, dunque, casuale:
Sardegna e Abruzzo sono esempi in cui la pastorizia è fondamentale per l'economia locale. La Sardegna è il maggior produttore nazionale di latte ovino e caprino.
Più dei due terzi del latte ovino italiano e oltre la metà del latte caprino vengono prodotti qui, rispettivamente il 68 % e il 52% circa della produzione nazionale.
Tuttavia la riduzione del patrimonio zootecnico del parco appare rilevante, visto che si è avuta una diminuzione del numero di capi del 45%, valore ben al di sopra della media nazionale e di quella media degli altri Parchi Nazionali. La soluzione al problema potrebbe essere proprio il coinvolgimento dei giovani per dare nuova linfa al settore.


06/09/2008 12.06