Fumetti: Milazzo e D’Altan in mostra alla Sala Eden

Alessandro Biancardi

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Fumetti: Milazzo e D’Altan in mostra alla Sala Eden
ORTONA. Ken Parker, Calamity Jane o Tex Willer: c'è solo l'imbarazzo della scelta per i visitatori della quarta edizione della Mostra del fumetto Farnesiade (Sentieri d'autore, Ortona, sala Eden, fino al 7 settembre), e che quest'anno ospita anche l'illustrazione, da quella pubblicitaria alle copertine dei libri. (Nella foto:Ivo Milazzo)
«Questa Mostra – spiega Tommaso D'Alessandro, direttore della manifestazione – si caratterizza a livello nazionale per essere appunto un'esposizione delle opere originali degli autori. Quest'anno ospitiamo il meglio di quanto si produce in Italia: Ivo Milazzo, uno dei fumettisti più noti e più bravi d'Italia, e Paolo D'Altan, ormai un caposcuola che lavora con gli editori più importanti, da Mondadori a Einaudi e Gallimard. Altrove si privilegia il dato commerciale, qui si pensa al fumetto e all'illustrazione come forme di arte. Da Palermo mi è giunta la richiesta di portare anche lì questa mostra, organizzata dal Museo di Arte contemporanea Palazzo Farnese e da Tomatofarm, con il patrocinio del Comune».
Il percorso espositivo nella sala Eden si snoda tra le copertine originali in acquerello dei fumetti di Ivo Milazzo (che dagli anni 70 lavora in coppia con Giancarlo Berardi per i testi) e i disegni di Paolo D'Altan per i libri e la pubblicità, prima in acrilico e olio, adesso quasi solo digitale.
«Nonostante la tradizione italiana del manifesto illustrato – spiega D'Altan, che vive e lavora a Milano – la pubblicità d'autore vive un momento di crisi a favore dei fotografi. Le agenzie e i committenti preferiscono il lavoro al computer, mentre va meglio con i libri, dove dobbiamo interpretare con un disegno il contenuto della storia che leggiamo. Per la pubblicità, adesso capita che ci comunicano uno slogan e di lì dobbiamo ricavare un disegno».
Sfilano così le pubblicità per Torino capitale della cultura, per una nota marca di birra o per un olio extravergine, oltre che copertine famose di Mondadori o Sole 24 ore.
Dall'altra parte della sala che si affaccia sul porto di Ortona, al termine della passeggiata Orientale, le avventure di Ken Parker, il volto nuovo del fumetto anni 70, creato da Ivo Milazzo per l'editore Bonelli. Un personaggio che ricorda il Robert Redford di “Butch Cassidy”, ma che dal punto di vista grafico assomiglia anche alla locandina di “Corvo rosso non avrai il mio scalpo”, sempre con Redford.
Il tratto di Ivo Milazzo è leggero e veloce, impressionistico quanto basta per la velocità del fumetto e del tutto funzionale al racconto, come si vede bene anche nella serie del grade Tex, di cui è uno dei 12 disegnatori. La vera novità di questo e degli altri suoi personaggi è però negli argomenti affrontati: non solo le classiche storie western, ma temi fino allora (anni 70) mai toccati, dal razzismo, alla politica, all'ecologia, all'omosessualità femminile. “Jane, Sweet Jane”, sussurra una copertina che ci svela un dato nascosto della più famosa “Calamity Jane”.

Sebastiano Calella 01/09/2008 10.30


(Nella foto: Paolo D'Altan a sinistra e Tommaso D'Alessandro)