Eco Land, scolpire la Natura per creare opere d'arte

Alessandro Biancardi

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Eco Land, scolpire la Natura per creare opere d'arte
L'AQUILA. Venti opere d'arte di quaranta artisti da tutta Europa arricchiscono le Gole del Sagittario e la locale Oasi WWF, in Abruzzo.
Scolpire e creare con i materiali naturali consapevoli che le proprie opere si trasformeranno insieme al paesaggio grazie agli eventi atmosferici. Le Gole del Sagittario in Abruzzo, una delle aree naturalisticamente più interessanti d'Italia, hanno ospitato decine di artisti europei di Land Art che, grazie a questa prima edizione del Progetto Eco Land Art, lasciano sul territorio venti opere. Sono opere d'arte effimere immerse nella Natura e che interagiscono continuamente con essa fino ad essere riassorbite dal mutare dell'ambiente.




La Land-Art nasce in America nella metà degli anni sessanta con la fine dell'avanguardia, grazie alla spinta di una nuova generazione di artisti che prendono le distanze dalle regole e dalle formule codificate dell'arte accademica. A metà tra la scultura e l'architettura quest'arte si basa sul recupero e la valorizzazione della natura attraverso forme artistiche libere e spontanee, fondate su un linguaggio fortemente istintivo. Questi artisti rivolgono tutta la loro attenzione alla natura e usano materiali come sabbia, pietre, acqua, rami, foglie, fango, che raccolgono, selezionano, modellano e assemblano durante itinerari attraverso deserti, laghi ghiacciati, pianure, foreste, nei luoghi fra i più selvaggi della terra e poco frequentati dall'uomo.
«In occasione dell'evento, che si concluderà oggi con una visita collettiva a tutte le opere realizzate», ha spiegato Mauro Margiotti, responsabile dell'European Athenaeum of Floral Art e organizzatore della manifestazione, «i cinque paesi della Valle, Anversa degli Abruzzi, Scanno, Bugnara, Cocullo e Villalago, hanno ospitato quaranta artisti, provenienti da Danimarca, Polonia, Svezia, Finlandia, Lituania, Olanda, Norvegia, Ungheria, Germania, Italia, Francia, Spagna dislocati in coppia nei relativi territori comunali».
Sotto la supervisione di Kai Bratbergsengen e Peter Hess, due tra gli artisti più quotati nella Land Art, in 10 giorni hanno studiato, ricercato elementi e, infine, realizzato una scultura, usando esclusivamente materiali di risulta della natura.
Gli artisti stessi hanno coinvolto il pubblico nella creazione delle loro opere, dando origine a momenti di solidarietà e amicizia e creando un contatto intenso con la natura.




Gli artisti hanno avuto a disposizione la valle del Sagittario quale museo delle loro opere e i visitatori potranno ammirarle
durante le loro escursioni, finché la pioggia e il vento modificheranno le loro forme. La Land Art, vive insieme alla natura, senza danneggiare l'ambiente e trasformandosi continuamente sotto l'azione degli agenti atmosferici."
«L'Oasi WWF delle Gole del Sagittario conferma il suo impegno nella promozione della creatività», ha detto Dante Caserta, presidente del Wwf Abruzzo, «unendo conservazione della Natura, arte e architettura.
Dopo un workshop di design naturalistico e dopo ben due concorsi nazionali di architettura, ora contribuiamo a questa iniziativa di Land Art, anche per offrire ai visitatori un modo più profondo di fruire la Natura».
L'intento degli organizzatori è di ripetere l'evento ogni anno per creare un vero e proprio museo naturale in quella che si candida ad essere una delle capitali mondiali dell'arte della Natura.


31/07/2008 9.18