Castelbasso, stasera si inaugura la mostra di De Chirico

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, (che gestisce anche la delega della Cultura) ha presentato ieri mattina a Pescara i due grandi eventi dell'estate abruzzese.

C'è l'antologica dedicata a Giorgio De Chirico, che sarà inaugurata a Castelbasso questa sera, e la la mostra allestita con le opere dell'abruzzese Giuseppe Fiducia al Castello cinquecentesco dell'Aquila fino ad agosto. «Dobbiano sempre più far sentire agli abruzzesi l'orgoglio della nostra regione», ha commentato Del Turco.
«Non dobbiamo sempre rincorrere gli altri: ci sono artisti abruzzesi che hanno assimilato le esperienze del Novecento e le hanno reinterpretate con una loro specifica sensibilità, che è giusto cominciare a farli conoscere oltre i nostri confini».
L'antologica dedicata al «più grande maestro del Novecento italiano», dal titolo "Giorgio De Chirico. Mito e mistero", sarà inaugurata questa sera a Castelbasso.
Sono settanata le opere esposte di cui molte inedite, appartenenti a collezioni private. Parallela alla mostra del pittore metafisico, "nella tradizione di Castelbasso", si svolgerà l'altro evento espositivo, "Spaesamenti", dedicato a sette giovani artisti contemporanei che "ruotano intorno a De Chirico".
Il presidente, che ha ospitato in conferenza stampa la curatrice delle mostre Silvia Pegoraro, il maestro Giuseppe Fiducia, il sindaco di Castellalto, Gabriele Ruggeri, il rappresentante dell'associazione Amici di Castelbasso, Vincenzo Tini D'Ignazio, e l'assessore alla Cultura del comune di Pescara, Paola Marcheggiani, («Questo per dibadire i buoni rapporti tra il presidente e il comune di Pescara», ha scherzato Del Turco), ha sottolineato la valenza internazionale delle proposte del borgo teramano nel tempo.
«Ho visto a Castelbaso tanti capolavori di Fontana mai visti in un solo luogo - ha ricordato - e una mostra sull'informale con presenze di assoluto rilievo».
Il sindaco di Castellato, Gabrile Ruggeri, ha evidenziato che «un piccolo comune non potrebbe permettersi un palcoscenico così prestigioso senza il sostegno di una Regione così sensibile alle istanze culturali».
12/07/2008 13.35