Al teatro D'Annunzio un omaggio a Andy Warhol

Alessandro Biancardi

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ESTATE 2008 PESCARA. Con la mostra "Simmetria Warhol" a cura di Erminia Turilli, partita il 5 luglio e aperta fino al 15 agosto 2008, allestita nelle sale del Teatro "Gabriele D'Annunzio" di Pescara, Francesco Bruscia intende tributare un omaggio personale al grande maestro americano della Pop Art Andy Warhol, ad ottant'anni dalla nascita (Pittsburgh, 6 agosto1928).    
ESTATE 2008 PESCARA. Con la mostra "Simmetria Warhol" a cura di Erminia Turilli, partita il 5 luglio e aperta fino al 15 agosto 2008, allestita nelle sale del Teatro "Gabriele D'Annunzio" di Pescara, Francesco Bruscia intende tributare un omaggio personale al grande maestro americano della Pop Art Andy Warhol, ad ottant'anni dalla nascita (Pittsburgh, 6 agosto1928).

 


 


Francesco Bruscia, marchigiano classe 1973, ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Urbino ed ha affinato la sua sensibilità artistica frequentando Mimmo Rotella, Mark Kostabi, Mario Giacomelli, Omar Galliani, Bruno Ceccobelli, Bruno D'Arcevia, Walter Gasperoni, Ubaldo Bartolini e Gilberto Grilli.
I suoi dipinti sono realizzati su riproduzioni di fotografie originali di ritratti di personaggi famosi su cui l'artista interviene con una operazione che non è affidata alla casualità, bensì ad un progettato e ponderato processo di "vestizione", secondo un rapporto cromatico caratterizzato da trame e segni che, quasi sempre, è anche in stretto legame linguistico con il fondo.
Quella di Francesco Bruscia è arte dell'immagine dipinta. La sua è una «vera e propria seduzione estetica, bizzarro convegno d'amore tra cromatismi di lussureggianti materiali, polveri di cristalli, ori, argenti, strass e poderose tacche di smalti policromi».
Devoto all'austera bellezza dei soggetti ritratti, il pittore delle Marilyn e delle dive di Hollywood, cuce su di loro preziosi abiti di perle e luci.
Quella di Francesco Bruscia è una formula pittorica inedita ed efficace e di alto valore estetico: egli nel riprendere modalità espressive tipiche della Pop Art specialmente di Andy Warhol, a cui dedica un'intera serie di opere, arricchisce la fotografia con interventi pittorici che ampliano e reinterpretano l'immagine conferendole nuova vitalità.
Allora Charles Mingus, Miles Davis, Dizzy Gillespie e gli altri protagonisti di questa scena non rivivono solo quando si suona il loro jazz (raffinato, cool, allegro…) ma anche grazie al pennello e agli smalti di Francesco Bruscia consentendo di ripensare l'icona, vederla sotto nuove prospettive e rinnovate energie.
La sezione dedicata ad Andy Warhol è composta di dieci quadri (cm 50 x 50) più uno con Linda Evangelista (cm 100 x 180) che indossa il celebre abito di Versace con le Marilyn di Warhol.
Completa l'esposizione il gruppo di opere dedicate alle dive di
Hollywood: Hollywoodland - dodici quadri di Marilyn Monroe, e Memories of Vanity - quattro di Audrey Hepburn, tre di Sophia Loren, uno di Gina Lollobrigida, uno di Ava Gardner, uno di Liz Taylor, due di Brigitte Bardot (opere di vari formati: cm 100 x 120, 100 x 140,100 x 150).

GUARDA LE OPERE DI BRUSCIA SUL SUO SITO INTERNET www.francescobruscia.it



09/07/2008 9.20