Il 10% della popolazione affetto da incontinenza urinaria

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Al Policlinico di Chieti visite gratuite martedì 1 luglio per vincere un disturbo che riduce la qualità della vita.
L'incontinenza urinaria colpisce circa il dieci per cento della popolazione, uomini e soprattutto donne, anche in giovane età, senza risparmiare i più piccoli: l'enuresi, ovvero l'emissione involontaria e incosciente di urina durante il sonno, riguarda un bambino su dieci all'età di sette anni. Eppure solo una minoranza, appena il 25%, riesce a vincere la vergogna e l'imbarazzo e si rivolge al medico. Per spingere le persone affette da questo disturbo a curare l'incontinenza urinaria, la Clinica Urologica del Policlinico di Chieti aprirà le sue porte martedì prossimo, 1 luglio, per visite gratuite dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, presso gli ambulatori (stanze 605 e 606) situati al VI livello dell'Ospedale di Colle dell'Ara.
Le visite saranno programmate attraverso prenotazione telefonica ai numeri 0871.358253 e 328.4036756.
I pazienti saranno seguiti da uno staff medico e infermieristico coordinato dal Professor Raffaele Tenaglia, direttore della Clinica Urologica. L'iniziativa si svolge in occasione della Giornata nazionale per la prevenzione e la cura dell'incontinenza urinaria, promossa dalla FINCO (Federazione Italiana Incontinenti) e patrocinata dal Ministero della Salute, al fine di informare e sensibilizzare la popolazione sulle attuali prospettive di trattamento dell'incontinenza urinaria.
L'incontinenza incide sulla qualità della vita, provoca ansia, depressione, tendenza a limitare i rapporti interpersonali per il timore di non controllare la vescica, influenza negativa sulla vita sessuale. Molti riducono gli spostamenti quotidiani ai soli luoghi e percorsi in cui conoscono la collocazione dei servizi igienici.
In realtà la malattia può essere curata con successo con la rieducazione perineale, i farmaci, infiltrazioni locali di acido ialuronico, la nuova chirurgia mininvasiva ora estesa anche all'uomo, pacemaker vescicali e sfinteri artificiali. Per le forme neurogene, c'è la neuromodulazione sacrale che si avvale di una sorta di «pacemaker» applicato sull'osso sacro.
Tutte le informazioni sui trattamenti più adeguati ai singoli casi saranno fornite martedì prossimo dallo staff della Clinica Urologica a quanti prenoteranno telefonicamente e si rivolgeranno alla struttura.

IL DECALOGO ANTI-INCONTINENZA DELLA FINCO

Alimenti: evitare o limitare il consumo di cioccolato, uova, frutta secca, pomodori e formaggi stagionati, caffè, the, bibite gasate e alcoliche.
Bere con intelligenza e smettere almeno un'ora prima di andare a letto. La riduzione di liquidi rischia di disidratare.
Combattere la stitichezza che sforza le strutture pelviche, regolarizzare le funzioni dell'intestino con una dieta ricca di fibre associata a una regolare attività fisica.
Curare le infezioni respiratorie: gli starnuti e la tosse aggravano la situazione.
Attività fisica: sì a passeggiate, bicicletta e nuoto, attenzione invece allo jogging. In palestra evitare esercizi che coinvolgono i muscoli addominali. Quando si fa la spesa, invece di caricarsi di sacchetti pieni, meglio armarsi di un borsone con rotelle.
Eseguire la Ginnastica perineale, preventiva e curativa, che consiste nel contrarre rapidamente e intensamente i muscoli pelvici, abituandosi a praticarla a casa.
Evitare il fumo: la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica, inoltre i colpi di tosse di chi esagera favoriscono fughe di urina.
Controllare il peso: un suo eccesso indebolisce il pavimento pelvico e crea una maggiore pressione sulla vescica.
Imparare il «doppio svuotamento» per «liberare» completamente la vescica. Dopo avere urinato, riprovare dopo qualche minuto.
Per evitare qualche perdita, durante il rapporto sessuale urinare prima. Seguire le indicazioni dello specialista e compilare il diario minzionale per verificare se la terapia seguita è efficace.

28/06/2008 10.22