Affittavano il marciapiede alle prostitute. Due ragazze ventenni nei guai

Alessandro Biancardi

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SILVI. I Carabinieri di Silvi hanno capito subito che dietro il racconto di una ragazza di 22 anni U.M.R. proveniente dalla Romania c'era qualcos'altro. TRUFFATA UN'ANZIANA DONNA. DUE COMPLICI LE HANNO SOFFIATO 10 MILA EURO
Il 16 giugno scorso si è presentata presso il Comando dei Carabinieri aveva raccontato ai militari di essere stata aggredita a scopo di rapina da alcune sue connazionali, con calci e pugni, e immobilizzata con uno spray irritante.
Ma la storia non ha convinto fino in fondo i militari che, indagando nel mondo della prostituzione, hanno capito subito che il movente della rapina era un altro.
Infatti, un gruppo di prostitute provenienti dalla Romania avrebbero deciso di controllare il territorio, costringendo altre giovani donne a pagare la somma di 100 euro per ottenere un "posteggio" lungo la statale.
U.M.R. si era ribellata, reagendo alle minacce di lasciare "il posto"
dove staziona ogni sera.
Dopo due giorni di serrate ed ininterrotte ricerche ed indagini i Carabinieri di Silvi sono riusciti ad identificare le responsabili e sono state fermate per rapina aggravata. Le due hanno appena 20 anni e durante le indagini una di queste è stata trovata in possesso dello spray immobilizzante usato ai danni della loro connazionale.
Il lavoro dei Carabinieri non è ancora finito poiché non si escludono sviluppi ulteriori della vicenda.


20/06/2008 15.22

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TRUFFATA UN'ANZIANA DONNA. DUE COMPLICI LE HANNO SOFFIATO 10 MILA EURO


PESCARA. Truffata una 75 enne di Pescara nel primo pomeriggio di ieri in via Strada Maestri del Lavoro. La donna è stata avvicinata da una sconosciuta alla guida di un'autovettura di colore blu chiaro che le ha chiesto informazioni circa l'ubicazione di una casa farmaceutica
(inesistente) di proprietà del padre.
La donna al volante ha poi spiegato che si stava dirigendo in quel posto per prendere accordi con un responsabile al quale consegnare una consistente somma di denaro (circa 300.000 euro) da destinare in beneficenza.
Alla risposta negativa dell'anziana, è entrato in scena un complice al quale la donna ha richiesto le stesse informazioni.
L'uomo ha risposto di conoscere l'indirizzo della ditta e ha anche raccontato di essere figlio di un medico dell'ospedale. I due si sono accordati per andare insieme al posto da raggiungere e con loro è andata anche l'anziana.
Dopo alcune finte telefonate, il complice ha riferito di avere appreso dal proprio genitore che il padre della donna era deceduto e che, quindi, era necessario recarsi da un notaio per poter effettuare la trascrizione dell'atto di beneficenza, versando la somma di 40.000 euro a garanzia della transazione.
Senza indugio, l'uomo ha spiegato di essere in possesso della somma di 30.000 euro, custodita all'interno di una busta che, nella circostanza, prelevava da una borsa e la consegnava immediatamente alla truffatrice.
I due, dopo essersi consultati, hanno chiesto all'anziana il prestito di 10.000 euro che, alla fine della stipula, sarebbero diventati 50.000 come somma di ringraziamento.
Convintasi, l'anziana donna si è fatta accompagnare in banca per prelevare la somma richiesta che ha poi consegnato alla sconosciuta.
La donna è stata fatta salire nuovamente in macchina ma lungo il tragitto per recarsi dal notaio, con il pretesto di dover acquistare una marca da bollo, l'anziana è stata fatta scendere nei pressi della tabaccheria della Stazione Ferroviaria Centrale.
Quando la donna è scesa i due sono scappati con il malloppo.

20/06/2008 15.22