Progetto 56k, ad Orsogna la mostra sulla emarginazione digitale

Alessandro Biancardi

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ORSOGNA. Il nome dell'iniziativa è emblematico: «Progetto 56k», come la connessione a Internet, lentissima di questi tempi, che i cittadini di paesi come Orsogna (Chieti) sono costretti a utilizzare in mancanza dell'Adsl, che da queste parti non è ancora arrivata a causa di lentezze e intoppi burocratici da parte del «principale operatore» di telefonia italiano.
Ma anche senza Adsl, i ragazzi dell'associazione culturale moviMenti, che si occupano di arte e comunicazione, hanno organizzato nel Centro polivalente di Orsogna una mostra di arte contemporanea, «Parallelismi», aperta a tutti e visitabile fino a domani, domenica 20 aprile: una contrapposizione tra le realtà ricche di stimoli e in perenne «movimento», come quelle delle città, e la vita nei piccoli centri, a rischio di un graduale abbandono e «svuotamento» da parte dei giovani.
«L'obiettivo - spiegano gli organizzatori del Progetto 56k - è di porre in evidenza e valorizzare le potenzialità di crescita delle nostre aree, dove l'avvio a sistemi di comunicazione ormai indispensabili, come la banda larga Adsl, rappresenterebbe motivo di ulteriore arricchimento e sviluppo». Una protesta, questa sull'Adsl, che accomuna in maniera trasversale l'amministrazione comunale, tutte le forze politiche e tutti i cittadini di Orsogna.
La mostra si propone come «uno strumento di indagine della realtà» che coinvolge i cinque sensi; raccoglie le opere di giovani artisti locali, tra fotografia, installazioni, pittura, design, e nella quale «le note prendono forma e si trasformano in musica per gli occhi». Una riflessione «sull'obsolescenza delle tecnologie, ma soprattutto sul binomio lentezza/velocità».

19/04/2008 12.35