La Sacra rappresentazione della Passione di Cristo di Gessopalena

Alessandro Biancardi

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GESSOPALENA. Un tema portante, “La condanna” per l'evento promosso dal comune, dalla proloco e dalla parrocchia.
Nel piccolo centro pedemontano fervono i preparativi per allestire il dramma degli ultimi giorni di Gesù in un evento primo in Abruzzo nel suo genere e unico nelle sue peculiarità, essendo i testi, le scenografie e gli attori provenienti tutti dalla cultura cittadina.
Gli organizzatori hanno deciso di spostare la storica data del Mercoledì Santo alla 20 della sera di Pasqua, da un lato per permettere a tutti gli emigranti di tornare in tempo per assistere e partecipare, dall'altro per lodare temporalmente la Resurrezione del Cristo, che è la scena culmine dell'edizione corrente.
Per la ricorrenza si è inteso inoltre conferirle una veste nazionale, bandendo un pubblico concorso in tutt'Italia per la selezione del testo teatrale.
Trionfatore è stato Roberto Braschi di Roma, che riceverà il premio in pubblica cerimonia il sabato Santo e che sarà presente alla rappresentazione.
La manifestazione all'aperto è messa in scena per la prima volta nel 1965. Da allora l'entusiasmo, l'impegno e la dedizione sono stati i segni distintivi della Rappresentazione che ogni anno annovera migliaia di spettatori da tutto l'Abruzzo.
Ad aprire le scene Le beatitudini e il miracolo della restituzione della vista al cieco nato. Così inizia il tema della condanna dove ci sono i Farisei con i Sommi sacerdoti con a capo Caifa che esorta: «Sapienti padri, vi ho qui riuniti per parlare di fatti e di cose di grandissima importanza . Come già saprete per causa di questo Gesù rischiamo di perdere prestigio e quindi potere. I suoi discorsi ed i prodigi che opera eccitano le folle in modo tale che gli attribuiscono poteri divini , lo definiscono il Salvatore e vedono in lui il Messia».
Le scene si spostano al Paese vecchio, dove si svolgeranno la Crocifissione, la Lamentatio Virginis, su testo di Jacopone da Todi e la Resurrezione, quando Maria di Magdala si reca al Santo sepolcro e incontra Gesù.
Tra le particolarità: la proiezione di video precedentemente realizzati, l'allestimento di Quadri viventi lungo la Via Crucis, una voce fuori campo che guida lo spettatore nel suo viaggio religioso e la riproduzione della Pietà di Michelangelo, quando il corpo di Gesù è deposto, una volta sceso dalla croce, tra le braccia di Maria. La direzione artistica è affidata ad Antonio Persiani e il ruolo di Gesù ad Alfio Iride. Si conta la partecipazione di 20 attori e di più 200 comparse.

PERSONAGGI: Gesù: Alfio Iride; Secondo Gesù: Luigi Tozzi; Pilato: Raffaele Di Fabrizio; Caifa: Antonio Persiani; Hanna: Terenzio Bozzi Cionci; Nicodemo: Domenico Manzi; Giuda: Angelo Manzi; Capo centurione: Tommaso Troilo; Madonna; Marielisa Salvatore; Pietro: Antonio Innaurato; Giovanni: Taddeo Persiani; Maria di Magdala: Gemma Melchiorre; Cieco nato: Nicola Troilo; Voce narrante: Achille Trabaccone; Popolane: Gabriella Lannutti, Concetta Sambuco e Assunta Daniele; Secondo Centurione: Nicola Melchiorre; Farisei: Mario Mattoscio e Giuseppe Di Paolo; Riprese video e montaggio: Mario Quercia; Direzione coro: Maestro Mario Tiberini.

15/03/2008 10.03