Il libro vecchio non si butta via, si "ricicla"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Sessanta manifesti in tutta la città per invogliare i cittadini a non buttare i libri vecchi, ma a raccoglierli nei contenitori in plastica bianca con il logo del progetto “Il libro ritrovato”, promosso da Comune e Provincia di Pescara per recuperare volumi usati da donare alle biblioteche del territorio e crearne nuove.
La campagna di sensibilizzazione eco-culturale è stata annunciata questa mattina a Palazzo dei Marmi da Sante Di Paolo, assessore provinciale alla Qualità della vita e dell'ambiente, ed Edoardo De Blasio, assessore comunale all'Agenda 21 Locale, che hanno anche tracciato un bilancio dei primi 3 mesi di sperimentazione dell'iniziativa, pilota a livello nazionale e già adottata da altre città sul modello del capoluogo adriatico.
Superata la fase di start-up, in molte zone, come l'università, si è arrivati a riempire un bidone da un metro cubo di capienza in 4 giorni, grazie ad un accresciuto senso civico della cittadinanza e alla preziosa collaborazione volontaria di negozianti, scuole e ateneo “d'Annunzio”.
In alcuni casi, invece, sono stati trovati nei contenitori cartacce, lattine e perfino buste piene di immondizia: cosa che ha complicato non poco il lavoro degli operatori dell'associazione “formArt”, incaricati dello svuotamento settimanale dei contenitori.
Per questo, anche su richiesta dei residenti (il numero telefonico di riferimento è 349/5366824, attivo mercoledì e venerdì dalle 15 alle 17), sono stati spostati alcuni dei 10 punti raccolta, che ora si trovano al Centro commerciale Il Delfino-Globo, al Quartiere 2-Portanuova, all'ingresso dell'università, vicino alla libreria della stazione centrale, in prossimità della basilica Madonna dei 7 Dolori ai Colli, all'ingresso del Mediamuseum in via Conte di Ruvo, in piazza San Francesco, all'ingresso della chiesa dei Gesuiti, all'altezza della rotatoria di piazza Pirangeli, vicino al cinema Sant'Andrea.
«Finora – ha spiegato Oriano Notarandrea, direttore dell'Agenzia per la Promozione Culturale della Regione Abruzzo e coordinatore del progetto - abbiamo recuperato circa 8 metri cubi di libri, con la raccolta in strada e il ritiro su prenotazione di intere biblioteche: un persona ci ha donato addirittura due camion di opere semi-nuove. Ripartiremo questo patrimonio salvato dal macero tra le biblioteche di Torre de' Passeri e Penne, appartenenti al nostro circuito, il progetto “Biblio-hospital” attivato all'interno dell'ospedale di Pescara e l'iniziativa “Un libro al sole”, che da quattro anni anima le spiagge della città nei mesi estivi».
Parte dei volumi sarà affidata all'associazione umanitaria “Aiutiamoli a vivere” di Tusio De Iuliis, che a metà marzo li invierà con un aereo militare alla nuova biblioteca della sezione d'Italiano della Facoltà di Lingue dell'Università di Baghdad, intitolata ad Ignazio Silone e dove c'è una sala “Città di Pescara”. «Oltre all'aspetto culturale e solidale – ha sottolineato Di Paolo – quest'operazione ha un'importante valenza ambientale, in quanto i libri non finiranno così in discarica e sarà possibile riusarli, in linea con gli obiettivi dei piani regionale e provinciale dei rifiuti. Tra l'altro con un notevole risparmio economico». «Visto il successo – ha concluso De Blasio - ci piacerebbe allargare il progetto all'area metropolitana, iniziando da Montesilvano e Spoltore».

29/02/2008 10.32